Raheem Sterling, ammette la guida pericolosa dopo lo schianto in Lamborghini: rischia il carcere
Raheem Sterling ha ammesso a Basingstoke guida pericolosa, possesso di protossido d’azoto e rifiuto di fornire un campione dopo lo schianto della Lamborghini del 28 maggio. Rischia fino a due anni di carcere e resta senza patente.
Raheem Sterling ha ammesso davanti al tribunale di Basingstoke le accuse legate all’incidente avvenuto il 28 maggio 2026, quando la Lamborghini che guidava si è schiantata sulla M3, nell’Hampshire. L’ex nazionale inglese si è dichiarato colpevole di guida pericolosa, possesso di protossido d’azoto destinato all’inalazione e mancata consegna di un campione richiesto per gli accertamenti.
Secondo quanto ricostruito nel procedimento, il 31enne avrebbe tenuto una condotta irregolare alla guida su più strade, comprese la M25 e la M3, mentre inalava protossido d’azoto. La corsa si è conclusa con un incidente che ha coinvolto soltanto la sua vettura. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto e non sono state segnalate persone ferite.
Dopo lo schianto, Sterling è stato sottoposto agli accertamenti previsti ma non ha fornito il campione di sangue richiesto. Nel procedimento ha inoltre ammesso il possesso della sostanza, classificata nel Regno Unito come droga di classe C quando detenuta per uso improprio.
Il tribunale ha disposto il divieto di guida e ha lasciato Sterling in libertà su cauzione in attesa della decisione sulla pena. Per la contestazione di guida pericolosa il calciatore rischia una condanna che, nel caso più grave, può arrivare fino a due anni di reclusione.
La sentenza è prevista per il 25 novembre. Sterling, ex giocatore di Liverpool, Manchester City e Chelsea e con 82 presenze nella nazionale inglese, è attualmente senza club dopo l’ultima esperienza con il Feyenoord.
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