Pietracatella, tensione sul caso ricina: aggredito l'inviato Vincenzo Rubano

Notizia in breve

A Pietracatella l’inviato Vincenzo Rubano è stato affrontato dal cugino di Gianni Di Vita durante un servizio sul caso della ricina. L’uomo ha strattonato il microfono e intimato al giornalista di spegnere la telecamera.

Ricina
Pietracatella, tensione sul caso ricina: aggredito l'inviato Vincenzo Rubano
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Momenti di tensione a Pietracatella durante un servizio di Dentro la Notizia dedicato all’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita. L’inviato Vincenzo Rubano è stato affrontato dal cugino di Gianni Di Vita, che ha reagito alle domande del giornalista afferrando e strattonando il microfono.

L’episodio è stato trasmesso nella puntata di venerdì 11 settembre. Rubano aveva raggiunto l’uomo mentre stava entrando nella propria automobile e gli aveva chiesto quale opinione si fosse fatto sulla vicenda. Il cugino di Di Vita ha subito mostrato di non voler parlare e ha chiesto più volte alla troupe di interrompere le riprese.

La tensione è aumentata quando l’uomo ha contestato al giornalista di aver ripreso in precedenza sua moglie senza il suo consenso. Dopo essere salito in auto, ha riaperto lo sportello quando Rubano si è avvicinato ancora e ha tentato di prendere il microfono, intimandogli di spegnere la telecamera. L’inviato ha replicato che la troupe poteva porre domande e che l’intervistato era libero di non rispondere.

Il servizio era dedicato agli ultimi sviluppi del cosiddetto giallo della Ricina. Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, 15 anni, morirono nel dicembre 2025 dopo un’intossicazione da ricina, circostanza successivamente confermata dagli accertamenti medico-legali.

Nella stessa puntata Rubano ha riferito anche di un incontro avvenuto il 10 settembre negli uffici della Questura di Campobasso tra la procuratrice di Larino Elvira Antonelli, titolare dell’inchiesta, e gli investigatori della Squadra Mobile diretta da Marco Graziano.

Secondo quanto riportato nel programma, gli investigatori starebbero approfondendo una possibile pista passionale come movente del duplice omicidio. Si tratta tuttavia di un’ipotesi investigativa riferita nel corso della trasmissione e non di una conclusione definitiva dell’inchiesta, che prosegue con ulteriori accertamenti.

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