Salvini critica Venezia 83, dai messaggi pro Palestina all'allarme antisemitismo
Matteo Salvini critica la Mostra del Cinema di Venezia per la forte presenza di posizioni pro Palestina e chiede “equilibrio”, richiamando il massacro del 7 ottobre 2023 e mettendo in guardia dal ritorno dell’antisemitismo.
Matteo Salvini interviene sul clima che ha accompagnato l’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, conclusa il 12 settembre al Lido. Il leader della Lega ha criticato la forte presenza di manifestazioni e prese di posizione a sostegno della causa palestinese, sostenendo che durante il festival sarebbe mancato un adeguato equilibrio nel racconto del conflitto israelo-palestinese.
Parlando in collegamento video con la festa nazionale dell’Udc, Salvini ha spiegato di aver seguito la Mostra da appassionato di cinema. A suo giudizio, l’edizione appena terminata è stata caratterizzata in modo particolarmente evidente dalle iniziative pro Palestina e dalle reazioni del pubblico ad alcune opere dedicate alla guerra nella Striscia di Gaza.
Il vicepremier ha quindi richiamato l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro Israele, ricordando la gravità della strage e chiedendo maggiore equilibrio nel dibattito pubblico. Salvini ha inoltre collegato le sue considerazioni al tema dell’antisemitismo, affermando che episodi di ostilità contro gli ebrei riportano alla memoria periodi drammatici della storia europea.
La questione palestinese ha attraversato diversi momenti della Mostra di Venezia. Tra i film maggiormente discussi c’è stato “NAZA”, documentario dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor sulle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza e sui sistemi utilizzati per individuare gli obiettivi.
Presentato in concorso il 10 settembre, il documentario ha ricevuto una standing ovation durata circa 25 minuti, tra le più lunghe dell’edizione. Durante gli applausi alcuni spettatori hanno esposto bandiere palestinesi. L’opera ha poi ottenuto il Premio speciale della giuria.
Le iniziative legate alla Palestina non si sono limitate alle proiezioni. Nei giorni del festival il collettivo Venice4Palestine ha promosso appelli e manifestazioni chiedendo alla Biennale una presa di posizione pubblica sulla guerra a Gaza. Il tema è così entrato ripetutamente anche negli eventi e nelle discussioni che hanno accompagnato la manifestazione cinematografica.
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