Jovanotti al Circo Massimo, oltre 45 mila spettatori per il finale del Jova Summer Party
Jovanotti ha aperto al Circo Massimo di Roma il doppio finale del Jova Summer Party davanti a oltre 45 mila spettatori, tra ospiti, jam e grandi successi. Sul palco ha ribadito il suo rifiuto del pessimismo e celebrato il ritorno nella sua città.
Roma accoglie Jovanotti per l’ultimo capitolo del suo viaggio estivo. Il Circo Massimo ospita il 12 e 13 settembre le due serate conclusive del Jova Summer Party, una formula che mescola concerto, festival e incontri musicali fin dal pomeriggio. Nella prima data oltre 45 mila persone hanno accompagnato Lorenzo Cherubini in una lunga giornata di musica, ospiti e improvvisazioni.
Il ritorno nella città in cui è nato assume per l’artista anche un valore personale. Jovanotti scherza con il pubblico quando sui grandi schermi compare un’immagine che lo trasforma in Massimo Decimo Meridio, il protagonista del Gladiatore. La sua risposta è immediata e ironica: si definisce «l’unico gladiatore che sorride della storia di Roma».
La giornata comincia molto prima del set principale. Il programma prende il via nel pomeriggio con dj, cantautori, rapper e musicisti provenienti da esperienze differenti. Sul palco si alternano Fresco & Ali Selecta, Matteo Alieno, Tära, Bal Qeis, Ayom, Cor Veleno e Frankie hi-nrg, mentre Jovanotti entra ed esce continuamente dalla scena per unirsi agli ospiti e trasformare alcune esibizioni in vere jam session.
Poco dopo le 17.30 Lorenzo raggiunge il palco secondario, sistemato al centro dell'area, per un set più raccolto. Propone brani meno frequenti nei suoi concerti, tra cui «Ricordati di vivere», «Pieno di vita» e «Quando sarò vecchio», aprendo con una rilettura personale delle tradizionali osterie romanesche.
Più tardi arriva il momento dell'incontro con Mobrici. I due cantano per la prima volta dal vivo «Border Jam», brano dedicato al tema dei confini. Jovanotti modifica il finale con le parole «senza più confini, senza più guerre» e, dietro le quinte, spiega di considerare la canzone uno spazio in cui anche l'utopia può trovare posto.
Uno degli ospiti più attesi della serata è Alfa. Con Jovanotti porta sul palco «Buon vento», il singolo che ha segnato la loro prima collaborazione. Prima di cantarlo Lorenzo introduce il brano con una frase che sintetizza il tono della sua serata: «C'è un lusso che non posso permettermi, è il pessimismo».
Nel corso dello spettacolo trova spazio anche un omaggio a Emma Bonino, attraverso un video nel quale la storica esponente radicale parla del valore della libertà. È uno dei diversi momenti che interrompono il flusso musicale e contribuiscono alla struttura aperta dello show, costruito più come una festa continua che come un concerto tradizionale.
Ad accompagnare il passaggio verso il set serale è Benny Benassi. Il dj e produttore prepara il pubblico all'ingresso di Jovanotti, che nella parte centrale dello spettacolo attraversa oltre trent'anni di repertorio con una sequenza di brani conosciuti da generazioni diverse.
In scaletta arrivano «Tanto», «Gimme Five», «Penso positivo», «Le canzoni», «Mi fido di te», «Come musica», «Bella», «I love you baby», «Ti porto via con me», «La notte dei desideri», «Ciao mamma», «Il più grande spettacolo dopo il Big Bang», «Gli immortali», «L'ombelico del mondo» e «Ragazzo fortunato». Il finale più intimo è affidato ad «A te».
Parlando del rapporto con le sue canzoni, Jovanotti riconosce una particolare longevità ai brani sentimentali. Se dovesse scegliere una sola composizione da cantare con una chitarra, racconta, probabilmente sceglierebbe «Bella», proprio perché le canzoni romantiche continuano ad accompagnare la vita delle persone anche molti anni dopo la loro pubblicazione.
Il concerto è sostenuto dalla band che ha seguito l'intero percorso del Jova Summer Party. Accanto a Lorenzo c'è ancora una volta Saturnino al basso, suo collaboratore da oltre 35 anni. Con lui suonano Adriano Viterbini, Christian Rigano, Franco Santarnecchi, Carmine Landolfi, Moris Pradella, Micol Touadi, Jennifer Vargas, Leo Di Angilla, Kalifa Kone, Gianluca Petrella, Camilla Rolando e Sophia Tomelleri.
Il legame con Roma attraversa anche le ore precedenti al concerto. Jovanotti racconta di aver percorso circa 60 chilometri in bicicletta tra i luoghi della sua infanzia e della sua adolescenza. Il giro gli ha restituito, dice, una città che ha trovato migliore rispetto alla rappresentazione spesso offerta nel racconto quotidiano.
La bicicletta è stata una presenza costante anche durante il tour. Lorenzo ha collegato diverse tappe pedalando per circa duemila chilometri e documentando il viaggio sui social. Il percorso italiano ha toccato Olbia, Montesilvano, Catanzaro, Palermo, Napoli e Bari prima dell'arrivo nella Capitale.
Il Jova Summer Party rappresenta la parte italiana di un progetto più ampio iniziato dall'altra parte del mondo, in Australia, e proseguito poi attraverso alcune città europee. La formula scelta da Jovanotti rompe la separazione tra apertura e concerto principale, lasciando spazio a incontri musicali, cambi di formazione e collaborazioni nate direttamente sul palco.
Il ritorno al Circo Massimo precede inoltre un'altra tappa importante nella vita dell'artista. Il 27 settembre Lorenzo Cherubini compirà 60 anni. Per il compleanno, racconta, non immagina una grande festa: vorrebbe semplicemente andare a mangiare una pizza con le donne della sua famiglia. Le grandi celebrazioni, osserva con ironia, fanno già parte del suo mestiere.
Nei prossimi mesi arriverà anche al cinema «Lorenzo – L'incredibile avventura di Jovanotti», documentario diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti. Il film sarà programmato nelle sale italiane come evento speciale dal 26 novembre al 2 dicembre 2026 e ripercorrerà la dimensione pubblica e privata dell'artista.
Jovanotti spiega di aver lasciato ai registi piena libertà durante i sette anni di lavorazione, evitando di controllare il materiale mentre veniva girato. Tra le immagini utilizzate figurano anche vecchi filmati in Super 8 realizzati dal padre, ritrovati negli archivi familiari. Un materiale che, racconta Lorenzo, gli ha restituito anche il bambino che è stato e lo ha colpito profondamente alla prima visione.
Il documentario non comprenderà invece il recente viaggio in bicicletta legato al Jova Summer Party, perché il montaggio era già stato concluso. La pellicola attraverserà piuttosto le diverse fasi della sua vita e della carriera, dagli inizi nelle radio fino ai grandi concerti, affiancando al personaggio pubblico immagini più personali.
Intanto Roma resta il punto d'arrivo del percorso estivo. Dopo la prima notte al Circo Massimo, il Jova Summer Party torna domenica 13 settembre per la seconda e ultima serata, chiudendo nella Capitale una stagione costruita intorno alla musica dal vivo, agli incontri e al viaggio.
“Bella” questa serata con Jovanotti (ballerino) al Circo Massimo di Roma ?? ???@lorenzojovapic.twitter.com/I79EGnXaZx
— Radio Italia (@RadioItalia) September 12, 2026
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