Laura Valente dopo Pino Mango, il dolore superato e il desiderio di innamorarsi ancora
Laura Valente racconta il dolore seguito alla morte di Pino Mango e il percorso che l’ha aiutata a ripartire. A Vanity Fair parla dei figli Filippo e Angelina, del ritorno a Lagonegro e del desiderio, oggi, di innamorarsi ancora.
Laura Valente ha attraversato anni difficili dopo la morte del marito Pino Mango, scomparso l’8 dicembre 2014 durante un concerto a Policoro. Rimasta vedova a 51 anni e con due figli adolescenti, Filippo e Angelina, l’ex voce dei Matia Bazar ha dovuto ricostruire una quotidianità profondamente cambiata.
In un’intervista a Vanity Fair, la cantante ha raccontato di aver trovato proprio nei figli la forza necessaria per andare avanti. La perdita del marito e, successivamente, quella dei genitori l’hanno costretta a confrontarsi con una solitudine che per molto tempo aveva cercato di gestire attraverso la musica.
Con il passare degli anni Valente ha imparato a esprimere più apertamente le proprie emozioni e a chiedere sostegno. Ha spiegato che, dopo la morte di Mango, comunicare ciò che provava era diventato indispensabile e non poteva più affidare tutto soltanto al canto.
Il rapporto con la musica, oggi, è cambiato. Non rappresenta più una necessità assoluta come in passato e Valente sente di aver raggiunto una libertà diversa. Anche il ricordo delle canzoni del marito è diventato meno doloroso. Per anni, quando sentiva un suo brano in un negozio, arrivava ad allontanarsi perché avvertiva una forte difficoltà a respirare. Ora riesce invece ad ascoltarlo con maggiore serenità.
Un altro passaggio importante ha riguardato Lagonegro, il paese lucano legato alla famiglia Mango. Dopo la morte del marito, Valente aveva lasciato la casa perché non riusciva più a vivere in quel luogo e aveva scelto di tornare a Milano. Nel 2026 ha però deciso di ristrutturarla e di trascorrervi nuovamente l’estate, vivendo questa scelta come qualcosa fatto finalmente per se stessa.
La sua carriera musicale era iniziata molto prima dell’incontro con il grande pubblico attraverso i Matia Bazar. Valente entrò nella formazione nel 1990, raccogliendo l’eredità di Antonella Ruggiero e restando nel gruppo per circa dieci anni. Ha ricordato quel periodo come una fase intensa e gratificante, nella quale il lavoro collettivo le permetteva di condividere responsabilità e successi.
Prima dell’esperienza con la band aveva pubblicato il disco solista Tempo di Blues, oggi ristampato a quarant’anni dall’uscita. Quel progetto non ottenne il successo sperato, ma segnò una fase importante della sua crescita artistica. In seguito Valente tornò a studiare e continuò a sviluppare il proprio rapporto con la scrittura e con la musica.
Quando nacque il primogenito Filippo, la cantante si trovò davanti alla scelta tra carriera e famiglia. Decise di ridurre progressivamente l’attività artistica e di trasferirsi a Lagonegro con Mango. Una decisione che oggi rilegge con maggiore consapevolezza, anche alla luce del percorso personale compiuto negli ultimi anni.
Con Pino Mango, conosciuto nel 1983 e sposato nel 2004, Valente condivideva non soltanto il legame affettivo ma anche una profonda stima artistica. Lo descrive come un musicista versatile, capace di muoversi tra festival, concerti e poesia, e ricorda come le loro differenze caratteriali abbiano accompagnato tutta la vita insieme.
Anche Filippo e Angelina hanno seguito la strada della musica. Filippo è batterista e polistrumentista, mentre Angelina Mango ha raggiunto il grande pubblico passando da Amici alla vittoria del Festival di Sanremo e alla partecipazione all’Eurovision Song Contest. Valente ha raccontato di aver cercato di trasmettere a entrambi l’idea che il talento, senza studio e impegno, non sia sufficiente.
Con la crescente popolarità di Angelina, la madre ha scelto di restare il più possibile in disparte. Il suo ruolo, ha spiegato, è quello di offrire consigli soltanto quando vengono richiesti, lasciando alla figlia autonomia nelle decisioni personali e professionali.
Il percorso degli ultimi anni ha modificato anche il modo in cui Laura Valente guarda al futuro. Dopo un lungo periodo nel quale l’idea di una nuova relazione sembrava impossibile, oggi dice di sentirsi pronta a cambiare prospettiva. Tra i desideri c’è anche quello di innamorarsi ancora e di costruire una nuova fase della propria vita.
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