11 settembre, 25 anni dopo: Trump al Pentagono e Vance a Ground Zero

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Gli Stati Uniti ricordano oggi i 25 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001 con cerimonie a New York, al Pentagono e a Shanksville. Trump sarà al Pentagono, mentre JD Vance parteciperà alla commemorazione di Ground Zero.

11 settembre
11 settembre, 25 anni dopo: Trump al Pentagono e Vance a Ground Zero
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A venticinque anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti tornano a raccogliersi nei tre luoghi segnati dagli attacchi. Le principali commemorazioni si svolgono a Ground Zero, a New York, al Pentagono di Arlington, in Virginia, e al Flight 93 National Memorial di Shanksville, in Pennsylvania. Le vittime degli attacchi del 2001 furono 2.977.

Il presidente Donald Trump ha scelto di partecipare alla cerimonia al National 9/11 Pentagon Memorial, dedicato alle 184 persone che morirono nell’attacco contro il quartier generale della Difesa. A rappresentare l’amministrazione a Manhattan sarà invece il vicepresidente JD Vance. In Pennsylvania è prevista la presenza di esponenti dell’amministrazione e di rappresentanti dei settori della Difesa e della sicurezza nazionale.

La decisione di Trump di non recarsi a Ground Zero ha alimentato il dibattito politico. Il presidente ha spiegato di aver scelto il Pentagono per rendere omaggio alle forze armate e agli uomini e alle donne della Difesa. Ha inoltre negato di aver rinunciato alla cerimonia di New York perché non avrebbe potuto tenere un discorso, ricordando che da anni la commemorazione di Manhattan non prevede interventi politici.

Le iniziative per il 25esimo anniversario erano già iniziate l’8 settembre a Washington, durante una cerimonia con una grande trave d’acciaio recuperata dalla Torre Sud del World Trade Center. In quell’occasione Trump ha conferito postuma la Presidential Medal of Freedom a Welles Crowther, il giovane volontario dei vigili del fuoco diventato noto come “l’uomo con la bandana rossa”, che contribuì a mettere in salvo numerose persone prima di morire nel crollo della Torre Sud.

Durante lo stesso evento il presidente ha ricordato Jeffrey Palazzo, vigile del fuoco di New York e riservista della Guardia Costiera morto negli attentati, annunciando che un nuovo pattugliatore sarà intitolato a lui. Trump ha anche raccontato di essere stato portato in salvo da due vigili del fuoco nei giorni successivi all’attacco, quando si temeva il crollo di un edificio vicino a Ground Zero. L’episodio, già riferito in passato in versioni diverse, non ha trovato riscontri indipendenti sufficienti.

A New York il momento centrale resta la lettura dei nomi delle 2.983 persone uccise negli attentati dell’11 settembre 2001 e nell’attacco al World Trade Center del 1993. I familiari delle vittime si alternano sul palco del Memorial, mentre la cerimonia viene scandita dai tradizionali momenti di silenzio legati alle fasi principali degli attacchi e dei crolli.

Alle 8.46 viene ricordato l’impatto del volo American Airlines 11 contro la Torre Nord, seguito alle 9.03 da quello del volo United Airlines 175 contro la Torre Sud. Gli altri momenti di raccoglimento sono fissati alle 9.37 per l’attacco al Pentagono, alle 9.59 per il crollo della Torre Sud, alle 10.03 per lo schianto del volo United 93 in Pennsylvania e alle 10.28 per la caduta della Torre Nord.

Per il 25esimo anniversario è stato aggiunto per la prima volta un settimo momento di silenzio, osservato al termine della lettura dei nomi. È dedicato ai soccorritori, ai lavoratori e agli abitanti morti negli anni successivi per malattie associate all’esposizione alle sostanze tossiche sprigionate dopo gli attentati. La sera, due fasci luminosi del tradizionale Tribute in Light torneranno a disegnare nel cielo di Manhattan il profilo simbolico delle Torri Gemelle.

Alla commemorazione di Ground Zero sono attesi anche gli ex presidenti Joe Biden, Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton, insieme a Hillary Clinton e al sindaco di New York Zohran Mamdani. La presenza del primo cittadino è stata criticata da alcuni esponenti repubblicani, tra cui l’ex sindaco Rudy Giuliani, ma Mamdani ha confermato la partecipazione per rendere omaggio alle vittime, ai sopravvissuti e ai primi soccorritori.

Nei giorni precedenti all’anniversario l’amministrazione comunale ha inoltre aperto al pubblico un archivio con oltre 170mila pagine di documenti sulla risposta della città agli attentati, sulla qualità dell’aria e sui rischi sanitari registrati a Lower Manhattan. Mamdani ha anche istituito formalmente l’11 settembre come Day of Remembrance and Service della città, associando alla memoria delle vittime iniziative di volontariato e servizio alla comunità.

La terza grande cerimonia si tiene al Flight 93 National Memorial di Shanksville, dove vengono ricordati i 40 passeggeri e membri dell’equipaggio del volo United 93. Dopo la rivolta contro i dirottatori, l’aereo precipitò in Pennsylvania senza raggiungere l’obiettivo previsto. Il programma comprende la lettura dei nomi, il suono delle Bells of Remembrance e la deposizione di corone in memoria delle vittime.

Red Pill Atlantico 11 Settembre, 25 anni dopo

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