Rita De Crescenzo e la scimmietta Mimì, avvocato in Egitto per portarla a Napoli
Rita De Crescenzo vuole portare a Napoli la scimmietta Mimì acquistata in Egitto e dice di essersi affidata a un avvocato locale. La creator sostiene che l’animale sia vaccinato, microchippato e in buona salute, ma restano dubbi sull’importazione.
Rita De Crescenzo non rinuncia all’idea di trasferire in Italia Mimì, la piccola scimmia acquistata durante il soggiorno in Egitto e diventata protagonista di numerosi video sui suoi profili social. La creator napoletana ha raccontato di aver incaricato un avvocato egiziano con l’obiettivo di verificare la possibilità di far arrivare l’animale a Napoli.
Durante un collegamento radiofonico, De Crescenzo ha mostrato ancora una volta Mimì e ha spiegato di considerarla ormai parte della famiglia. Secondo quanto riferito dalla stessa influencer, la scimmietta sarebbe stata sottoposta a controlli, avrebbe le vaccinazioni previste e sarebbe dotata di microchip. La creator ha inoltre assicurato che l’animale si trova in buone condizioni di salute.
Nei filmati pubblicati nelle ultime settimane Mimì compare spesso in situazioni tipiche della vita domestica. Viene tenuta in braccio, nutrita con il biberon e in alcuni video indossa anche un pannolino. De Crescenzo ha più volte descritto il rapporto con il piccolo primate come molto stretto, spiegando di occuparsene quotidianamente.
Il possibile trasferimento in Italia, tuttavia, non dipende soltanto dalle condizioni sanitarie dell’animale. Per l’ingresso e la detenzione di un primate possono essere richiesti documenti relativi alla specie, alla provenienza e alle autorizzazioni previste dalle norme sul commercio e sulla tutela degli animali selvatici. È proprio su questi aspetti che restano gli interrogativi principali.
La vicenda è iniziata ad agosto, quando De Crescenzo ha pubblicato dall’Egitto i primi contenuti con la scimmietta. In quelle occasioni aveva raccontato di aver acquistato il cucciolo dopo averlo visto all’interno di uno scatolone e di aver deciso di prenderlo con sé perché le faceva tenerezza.
Le immagini hanno rapidamente provocato reazioni contrapposte. Una parte degli utenti ha seguito con curiosità i video dedicati a Mimì, mentre associazioni animaliste e altri osservatori hanno chiesto accertamenti sulla provenienza del primate e sulla regolarità della sua detenzione. Ad agosto è stato presentato anche un esposto per chiedere verifiche alle autorità competenti.
Non è stata inoltre confermata con certezza la specie dell’animale. Sui social sono circolate diverse ipotesi, ma senza elementi sufficienti per arrivare a un’identificazione definitiva. La questione è rilevante perché le regole applicabili all’eventuale trasferimento internazionale dipendono anche dalla classificazione del primate e dalla documentazione disponibile.
De Crescenzo, intanto, continua a dichiarare di voler portare Mimì con sé a Napoli. L’incarico affidato a un legale in Egitto rappresenta il nuovo tentativo della creator di affrontare gli aspetti burocratici e autorizzativi legati al possibile ingresso della scimmietta in Italia.
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