Inps, Fava propone mille euro l'anno per ogni nuovo nato per costruire una pensione futura
Il presidente dell’Inps Gabriele Fava propone mille euro l’anno per ogni nuovo nato, con un costo stimato di circa 355 milioni. L’obiettivo è creare un capitale previdenziale personale che cresca dalla nascita fino all’ingresso nel lavoro.
Un versamento pubblico di almeno mille euro l’anno per ciascun nuovo nato, destinato a formare nel tempo un capitale previdenziale personale. È la proposta avanzata dal presidente dell’INPS Gabriele Fava durante l’iniziativa “A tua difesa. Verso la finanziaria 2027”, organizzata dalla Lega.
Secondo i calcoli illustrati da Fava, considerando circa 355mila nuove nascite, il primo stanziamento avrebbe un valore nell’ordine di 355 milioni di euro. La misura non sarebbe concepita come un contributo una tantum, ma come un investimento pubblico da alimentare nel corso degli anni.
Il progetto riprende l’idea di un Libretto di risparmio destinato ai nuovi nati. Le somme versate dallo Stato dovrebbero accumularsi e rivalutarsi attraverso un meccanismo di capitalizzazione, accompagnando il beneficiario dalla nascita fino all’ingresso nel mercato del lavoro.
Per il presidente dell’Inps il principale vantaggio sarebbe rappresentato proprio dalla durata dell’investimento. Un orizzonte di circa quarant’anni consentirebbe infatti al capitale di crescere molto prima dell’avvio della normale contribuzione previdenziale legata all’attività lavorativa.
L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio che le nuove generazioni arrivino alla pensione con assegni troppo bassi, soprattutto in presenza di carriere discontinue, retribuzioni contenute e periodi lavorativi frammentati. La proposta, ha precisato Fava, non punta a sostituire il sistema pensionistico pubblico, ma a rafforzarne la capacità di tutela nel lungo periodo.
Al piano rivolto ai nuovi nati dovrebbero affiancarsi anche misure dedicate al mercato del lavoro. Tra le ipotesi indicate figurano incentivi per le imprese che aumentano l’occupazione stabile e regolare e programmi destinati a favorire il rientro in Italia dei giovani che attualmente lavorano all’estero.
Per queste ultime misure Fava ha indicato la necessità di costruire percorsi che comprendano formazione, inserimento professionale e prospettive di crescita economica. L’impostazione proposta lega quindi previdenza, qualità dell’occupazione e politiche per i giovani, anticipando la costruzione delle tutele pensionistiche fin dai primi anni di vita.
Notizie correlate
Stefania Sandrelli contro l'Inps, chiesti 140mila euro e pensione ridotta di 450 euro Stefania Sandrelli denuncia una riduzione di 450 euro sulla pensione e una richiesta di restituzione da 140mila euro da parte dell’Inps.