Elon Musk, Ashley St. Clair a Venezia: Rifiutai 40 milioni per non parlare
Ashley St. Clair ha raccontato a Venezia di aver rifiutato un accordo da 40 milioni di dollari per non parlare del rapporto con Elon Musk. La sua testimonianza è nel documentario “Musk” di Alex Gibney, presentato fuori concorso.
Ashley St. Clair ha scelto la Mostra del Cinema di Venezia per tornare a parlare pubblicamente del suo rapporto con Elon Musk. L'influencer e commentatrice politica, madre di uno dei figli dell'imprenditore, ha affermato di aver respinto una proposta economica da 40 milioni di dollari legata a un accordo di riservatezza.
St. Clair è intervenuta in occasione della presentazione fuori concorso di “Musk”, il documentario diretto dal premio Oscar Alex Gibney. Secondo il suo racconto, la consistenza dell'offerta le avrebbe fatto comprendere quanto fosse considerata delicata la sua testimonianza. La donna ha spiegato di aver preferito parlare pubblicamente anziché accettare il vincolo al silenzio.
Nel corso dell'incontro veneziano St. Clair ha affrontato anche il proprio passato politico. Per anni aveva sostenuto posizioni conservatrici vicine al movimento MAGA e oggi dice di provare rimorso per il contributo dato a quella stagione. Ha ammesso di non aver compreso allora tutte le conseguenze delle idee che contribuiva a diffondere, precisando però di non considerare questa inconsapevolezza una giustificazione.
Il film di Gibney dura 225 minuti, pari a tre ore e 45 minuti, e ricostruisce la vita privata e professionale di Musk attraverso testimonianze di persone che hanno lavorato con lui o gli sono state vicine. L'imprenditore non ha partecipato direttamente al progetto e ha criticato pubblicamente il documentario.
Il regista concentra il racconto soprattutto sull'enorme potere accumulato da Musk attraverso le sue aziende, le piattaforme tecnologiche e il crescente peso assunto nel dibattito politico internazionale. Gibney descrive l'imprenditore come una figura pericolosa per gli equilibri democratici e sostiene che molte persone contattate durante la lavorazione abbiano evitato di rilasciare interviste per timore delle conseguenze.
Il documentario ripercorre anche l'infanzia di Musk, la crescita delle sue imprese, gli investimenti nelle auto elettriche e nello spazio e la successiva espansione della sua influenza attraverso società come Tesla, SpaceX e la piattaforma X. Ampio spazio viene riservato inoltre alle relazioni personali e al rapporto con i figli.
Tra gli episodi raccontati da St. Clair compare anche la convinzione, attribuita a Musk, che una guerra civile possa verificarsi in futuro. La donna riferisce che l'imprenditore avrebbe collegato a questo scenario il desiderio di avere numerosi figli, parlando della necessità di costruire una sorta di “legione”.
La rottura tra St. Clair e Musk ha intanto assunto anche una dimensione giudiziaria. Nel gennaio 2026 la donna ha avviato una causa contro xAI, accusando Grok di aver generato e diffuso immagini sessualmente esplicite e non consensuali che la ritraevano. La vicenda si è aggiunta alle controversie già aperte tra le parti sulla gestione del figlio e sugli aspetti economici della loro relazione.
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