Francesco Guccini, due testamenti e il rebus sulla casa di via Paolo Fabbri
L’eredità di Francesco Guccini resta incerta dopo l’apertura del testamento del 2015, che assegna la casa di via Paolo Fabbri alla moglie Raffaella Zuccari. Un secondo atto, più recente, potrebbe però modificare le disposizioni.
La successione di Francesco Guccini potrebbe essere definita da un documento diverso da quello aperto l’8 settembre. Il testamento redatto nel dicembre 2015 assegna infatti alla moglie Raffaella Zuccari la storica abitazione di via Paolo Fabbri 43, a Bologna, ma risulterebbe esistere un secondo atto successivo, il cui contenuto non è ancora noto.
Il documento del 2015 è stato aperto davanti al notaio Lorenzo Luca. Alla lettura era presente anche Teresa Guccini, unica figlia del cantautore, alla quale sarebbero stati destinati diversi beni. Tra questi, però, non figurerebbe la casa bolognese diventata uno dei luoghi più rappresentativi della vita e della carriera dell’artista.
Via Paolo Fabbri 43 ha un valore che va oltre quello immobiliare. L’indirizzo diede il titolo all’album pubblicato da Guccini nel 1976 ed è rimasto legato alla sua storia personale. Teresa, nata dalla relazione con Angela Signorini, trascorse proprio in quell’abitazione parte dell’infanzia e dell’adolescenza. Dopo la morte del cantautore, avvenuta il 6 agosto 2026 a 86 anni, numerosi ammiratori si sono ritrovati davanti al civico per rendergli omaggio.
La destinazione della casa e degli altri beni potrebbe tuttavia cambiare. Secondo le informazioni disponibili, esisterebbe infatti un testamento depositato presso il notaio Luigi Stame e redatto dopo quello del 2015. Il notaio Lorenzo Luca ha spiegato che il documento da lui aperto non rappresenterebbe quindi necessariamente le ultime volontà di Guccini.
Per stabilire l’assetto definitivo dell’eredità sarà necessario conoscere le disposizioni contenute nell’atto più recente. Un testamento successivo può modificare o revocare le volontà espresse in precedenza nelle parti incompatibili, rendendo ancora provvisorio lo scenario emerso dalla lettura del documento del 2015.
Resta quindi aperta anche la questione della casa di via Paolo Fabbri. Solo dopo l’esame del secondo testamento sarà possibile capire a chi sia stata effettivamente destinata e come verrà ripartito il patrimonio del cantautore. Non è escluso che eventuali divergenze possano essere risolte con un accordo tra gli eredi.
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