Francesco Guccini, fiori e dediche davanti alla casa di via Paolo Fabbri 43 a Bologna
Bologna ricorda Francesco Guccini davanti al portone di via Paolo Fabbri 43, la casa dove il cantautore visse fino al 2012. Fiori, biglietti e dediche degli abitanti del quartiere accompagnano il saluto dopo la sua morte a 86 anni.
Bologna saluta Francesco Guccini nel luogo diventato uno dei simboli della sua storia personale e artistica. Davanti al portone di via Paolo Fabbri 43, dove il cantautore ha abitato fino al 2012, sono comparsi fiori, messaggi e biglietti lasciati da chi ha voluto ricordarlo dopo la sua morte, avvenuta a 86 anni.
L’omaggio è nato soprattutto tra gli abitanti del quartiere, che nelle ore successive alla notizia hanno raggiunto l’edificio per lasciare una dedica o fermarsi davanti all’ingresso. L’indirizzo è legato da decenni al nome di Guccini, che nel 1976 lo scelse come titolo di uno dei suoi album più conosciuti.
Tra i messaggi affidati ai biglietti e alle parole di chi si è raccolto davanti alla casa ricorre anche il ricordo di Lucio Dalla, altro protagonista della musica italiana profondamente legato a Bologna. Qualcuno ha immaginato Guccini «lassù» a parlare e cantare insieme a lui.
Via Paolo Fabbri 43 è così diventata uno dei luoghi del saluto bolognese al cantautore, con piccoli gesti spontanei e testimonianze di affetto lasciate davanti a quella porta che per anni ha fatto parte della sua vita quotidiana e del suo racconto musicale.
Bologna saluta Francesco Guccini.
— Repubblica (@repubblica) August 7, 2026
Davanti al portone di via Paolo Fabbri 43, dove il cantautore ha vissuto fino al 2012, sono comparsi fiori e bigliettini con dediche e messaggi di affetto lasciati soprattutto dagli abitanti del quartiere. "Chissà, magari adesso è lassù a… pic.twitter.com/0W4ImfxHdp
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