Guida Michelin Italia, 15 nuovi ristoranti da Nord a Sud verso la selezione di novembre

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La Guida Michelin Italia amplia la selezione con 15 nuovi ristoranti, dalla Lombardia alla Puglia. Gli indirizzi saranno valutati in vista della cerimonia del 12 novembre, quando saranno assegnati stelle, Bib Gourmand e segnalazioni.

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Quindici nuovi indirizzi entrano nella selezione della Guida Michelin Italia, in attesa dell'appuntamento del 12 novembre che definirà i riconoscimenti dell'edizione. Le nuove segnalazioni attraversano sette regioni, dalla Lombardia alla Puglia, passando per Veneto, Liguria, Piemonte, Toscana e Lazio.

In Lombardia figurano La Corte del Noce di Villa d'Adda, in provincia di Bergamo, e Gustoo a Busto Arsizio. Il primo ristorante porta avanti una gestione familiare iniziata oltre quarant'anni fa, affiancando ricette della tradizione a tecniche contemporanee come fermentazioni e nuove combinazioni di ingredienti. Gustoo punta invece soprattutto sul pesce crudo e su portate generose, all'interno di uno spazio rinnovato e con un servizio interamente femminile.

A Milano entra nella selezione PEPE Barra Italiana, nel quartiere di Montenapoleone. Il locale ruota attorno a tre banconi in noce affacciati sulla cucina e propone una lettura contemporanea della cucina italiana, alternando preparazioni di pesce crudo e piatti di carne in un ambiente informale.

In Veneto la novità è Lemelae, a Gallio, sull'Altopiano di Asiago. Il progetto nasce dal ritorno in zona di uno chef con esperienze internazionali e propone una cucina essenziale, con la brace tra le tecniche principali e un ricorso significativo a fermentazioni e metodi di conservazione.

La Liguria è rappresentata da Balzi Rossi, a Ventimiglia. La terrazza affacciata verso la Costa Azzurra accompagna una proposta concentrata soprattutto sul mare, con piatti costruiti su equilibrio e leggerezza.

Tre gli ingressi piemontesi. Casa Vicina, a Ivrea, segna il ritorno della famiglia Vicina alle origini dopo circa vent'anni trascorsi a Torino. La cucina interpreta in chiave contemporanea la tradizione regionale e ha nella costata di fassone frollata uno dei piatti più rappresentativi.

A Torino entrano anche Antica Trattoria Cirio e Tiffany Bistrot di Mare. La prima resta legata ai classici piemontesi, dal vitello tonnato agli agnolotti, con alcune proposte di cucina borghese come la zuppa di cipolle. Tiffany, aperto soltanto a pranzo, concentra invece il menu sul pesce e sulle crudité.

In Toscana la nuova presenza è Terrae by Iside De Cesare, all'interno del Tivoli Palazzo Gaddi di Firenze. La proposta mette insieme riferimenti alla cucina toscana e richiami alla Tuscia laziale, con un lavoro condiviso tra Iside De Cesare e il resident chef Salvatore Canargiu.

Il Lazio raccoglie quattro nuovi indirizzi. Osteria Landi, al Lido di Ostia, propone una cucina legata alla disponibilità del mercato e alla vicinanza del mare, accompagnata da una carta dei vini orientata anche verso piccoli produttori.

A Roma figurano Tribuna Campitelli, Metis e Viride by Carlo Cracco. Tribuna Campitelli, nei pressi dell'Isola Tiberina, segue una linea mediterranea con ostriche, crudi e zuppa di pesce. Metis, nel quartiere Mezzocammino, alterna preparazioni creative e ricette più tradizionali in ambienti caratterizzati dalla presenza di opere d'arte contemporanea.

Viride by Carlo Cracco si trova invece nel nuovo hotel Corinthia ed è affidato allo chef Alessandro Buffolino. Il menu comprende piatti pensati anche per essere condivisi, tra cui faraona e vitello alla brace, con particolare attenzione alla selezione dei vini.

Chiude il percorso la Puglia con due locali della provincia di Bari. Saleblu, a Monopoli, occupa gli spazi di un ex allevamento ittico di epoca borbonica trasformato in boutique hotel. A pranzo propone una formula bistrot più agile, mentre la sera l'offerta si sviluppa attraverso menu degustazione dedicati soprattutto al pesce.

Da Tuccino, a Polignano a Mare, è invece un indirizzo storico attivo dal 1968. La cucina resta fedele a una proposta marinara classica e curata, con un ruolo centrale riservato ai crudi di pesce.

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