Vannacci a Cernobbio, nessuna preoccupazione per gli accertamenti su Futuro Nazionale
Roberto Vannacci a Cernobbio si dice tranquillo sugli accertamenti della Procura militare. Le verifiche riguardano la presenza di militari in Futuro Nazionale, mentre a Roma è stato depositato un esposto sulla legge Scelba.
Roberto Vannacci respinge ogni preoccupazione per gli accertamenti avviati dalla Procura militare di Roma. Arrivato a Cernobbio per partecipare al Forum TEHA e confrontarsi con l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, il leader di Futuro Nazionale ha spiegato di voler concentrare il suo intervento sui temi previsti dal programma.
Alla domanda sulle verifiche della magistratura militare, Vannacci ha risposto di non essere affatto preoccupato. Per la sua prima partecipazione al Forum, ha annunciato un intervento dedicato all’Europa, all’integrazione e al sovranismo, senza anticipare altre valutazioni sull’iniziativa giudiziaria.
La Procura militare di Roma ha disposto accertamenti preliminari dopo un esposto relativo alla presenza di appartenenti alle Forze Armate nella struttura organizzativa di Futuro Nazionale. L’obiettivo è stabilire se vi siano fatti che rientrano nella competenza della giurisdizione militare e coinvolgano personale sottoposto a tale disciplina.
La stessa Procura ha precisato che non risulta aperta un’indagine penale nei confronti di Vannacci per una presunta ricostituzione del partito fascista. Al momento non è stata effettuata alcuna iscrizione formale nel registro delle notizie di reato, poiché gli elementi raccolti sono stati ritenuti ancora troppo generici.
Gli accertamenti militari riguardano quindi la posizione di eventuali appartenenti alle Forze Armate presenti nell’organizzazione di Futuro Nazionale. La Procura ha inoltre chiarito che, nell’esposto ricevuto su questo fronte, non viene formulata un’ipotesi legata alla ricostituzione del partito fascista né viene richiamata la legge Scelba.
Separatamente, alla Procura ordinaria di Roma è stato depositato un esposto che coinvolge Vannacci, il coordinatore nazionale di Futuro Nazionale Massimiliano Simoni e il responsabile del programma Lorenzo Gasperini. In questo atto viene prospettata una possibile violazione della legge Scelba. La documentazione dovrà essere sottoposta a una prima valutazione del procuratore capo Francesco Lo Voi.
Ai magistrati romani è destinata anche un’integrazione a una denuncia già presentata dal Fronte Antifascista, con la richiesta di verificare l’eventuale presenza, tra iscritti, dirigenti, coordinatori territoriali e attivisti del movimento, di appartenenti in servizio alla Polizia di Stato o ad altri corpi di polizia a ordinamento civile.
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