Diesel, Salvini annuncia la proroga dello sconto fino al 10 settembre: poi aiuti mirati
Matteo Salvini ha annunciato la proroga fino al 10 settembre dello sconto di 17 centesimi al litro sul diesel. Dopo la misura ponte, il governo studia aiuti mirati per redditi bassi, autonomi e categorie più esposte al caro carburanti.
Lo sconto sul diesel resterà in vigore fino al 10 settembre. Ad annunciarlo è stato Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, spiegando che nel frattempo il governo sta lavorando a interventi di più lunga durata per contrastare gli effetti del caro Carburanti.
La misura attuale riduce di 17 centesimi al litro il prezzo del gasolio e sarebbe scaduta il 5 settembre. Il nuovo prolungamento dovrebbe essere disposto attraverso un decreto interministeriale e rappresentare un intervento ponte in attesa di provvedimenti più selettivi.
Secondo Salvini, le risorse per finanziare la proroga arriverebbero dalle maggiori entrate fiscali generate dall'aumento dei prezzi dei carburanti. Il vicepremier ha inoltre chiesto che i prossimi sostegni non siano destinati esclusivamente ai lavoratori dipendenti, ma comprendano anche autonomi, partite Iva, artigiani e agenti di commercio.
Il governo valuta infatti di superare progressivamente il meccanismo dello sconto generalizzato, concentrando gli aiuti sulle fasce di reddito più basse e sulle categorie maggiormente penalizzate dai costi del carburante. I ministeri coinvolti stanno definendo le possibili soluzioni da sottoporre a uno dei prossimi Consigli dei ministri.
Tra le ipotesi allo studio figurano interventi specifici per l'autotrasporto e forme di sostegno ai dipendenti attraverso le aziende. Una delle possibilità sarebbe quella di utilizzare nuovamente i fringe benefit per assegnare buoni carburante, con criteri più selettivi rispetto alle misure adottate negli anni precedenti.
La Lega chiede però di ampliare la platea dei beneficiari. Salvini ha indicato tra le categorie da tutelare camionisti, agricoltori, pescatori e agenti di commercio, sostenendo che l'accesso agli aiuti non dovrebbe dipendere esclusivamente dall'Isee.
Gli interventi sul diesel sono stati introdotti nei mesi scorsi per attenuare gli aumenti dei prezzi energetici legati alla crisi in Iran e alle tensioni nell'area dello Stretto di Hormuz. Da allora il governo ha approvato diverse proroghe e rimodulazioni della misura, con un costo complessivo per lo Stato superiore ai due miliardi di euro.
La proroga fino al 10 settembre potrebbe quindi segnare l'ultima estensione dello sconto applicato indistintamente alla pompa. Dopo quella data l'esecutivo punta a concentrare le risorse disponibili su famiglie con redditi più bassi e settori professionali particolarmente esposti all'aumento dei costi di trasporto.
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