Carburanti in rialzo, benzina e diesel aumentano mentre si avvicina la scadenza dello sconto
I prezzi dei carburanti tornano a salire in Italia, con benzina self a 2,039 euro al litro e diesel a 2,147. L’Unione Nazionale Consumatori critica il governo e avverte sui rincari attesi se non sarà prorogato lo sconto sulle accise.
Nuova giornata di aumenti per i Carburanti sulla rete italiana. Il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service ha raggiunto 2,039 euro al litro, contro i 2,027 euro del giorno precedente, mentre il gasolio è salito da 2,131 a 2,147 euro al litro.
I rincari risultano ancora più evidenti sulle autostrade. La benzina self è passata da 2,110 a 2,124 euro al litro, mentre il diesel ha raggiunto 2,221 euro, rispetto ai 2,206 euro registrati il 2 settembre.
Nel frattempo diverse compagnie hanno ritoccato verso l’alto i prezzi consigliati. IP ha aumentato di due centesimi la benzina e di tre il diesel, mentre Q8 e Tamoil hanno applicato rincari rispettivamente di un centesimo sulla benzina e di due centesimi sul gasolio.
L’Unione Nazionale Consumatori segnala che in appena due giorni un pieno da 50 litri costa circa 85 centesimi in più sia per la benzina sia per il gasolio sulla rete stradale. In autostrada l’aumento arriva a un euro per un pieno di benzina e a 85 centesimi per il diesel.
Secondo il presidente dell’associazione, Massimiliano Dona, il solo confronto con il giorno precedente mostra un aggravio fino a 80 centesimi per un pieno di gasolio sulla rete ordinaria e di 75 centesimi in autostrada. Per la benzina l’incremento indicato è di 60 centesimi sulle strade e di 70 centesimi in autostrada.
La preoccupazione riguarda soprattutto la scadenza dell’attuale riduzione dell’accisa sul gasolio, prevista dopo il 5 settembre. Dona sostiene che, senza una nuova proroga, dal 6 settembre il diesel potrebbe arrivare a 2,392 euro al litro in autostrada e a 2,318 euro sulla rete ordinaria.
L’associazione dei consumatori contesta inoltre le misure adottate finora dal governo e chiede che agli automobilisti venga restituito il maggiore gettito Iva incassato tra marzo e agosto 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel mirino anche i 14,5 milioni destinati al bonus carburanti per i lavoratori.
Sul mercato petrolifero, intanto, il Brent è sceso sotto i 95 dollari al barile, mentre il Wti si mantiene intorno ai 90 dollari. Nonostante il movimento al ribasso del greggio, i listini alla pompa continuano quindi a mostrare una tendenza crescente.
Per quanto riguarda i prezzi praticati dagli impianti, la benzina self delle compagnie si colloca mediamente tra 2,031 e 2,041 euro al litro, mentre i distributori senza marchio si attestano intorno a 2,025 euro. Per il diesel self la fascia va da 2,129 a 2,146 euro al litro, con i no logo a 2,126 euro.
Nel servizio alla pompa la benzina delle compagnie presenta valori medi compresi tra 2,109 e 2,232 euro al litro, contro 2,079 euro dei distributori indipendenti. Il diesel servito varia invece tra 2,212 e 2,345 euro al litro, mentre i no logo registrano una media di 2,181 euro.
Più contenuti i valori degli altri carburanti. Il Gpl oscilla mediamente tra 0,758 e 0,784 euro al litro, con i distributori senza marchio a 0,750 euro. Per il metano auto i prezzi medi si muovono invece tra 1,678 e 1,779 euro al chilogrammo.
Notizie correlate
Carburanti in rialzo, benzina a 1,95 euro e diesel oltre 2,12 al litro Il 22 luglio i prezzi dei carburanti aumentano ancora in Italia: la benzina self sale a 1,949 euro al litro e il diesel a 2,124.
Prezzi carburanti in rialzo: aumentano benzina e diesel, stangata sui rifornimenti