Lega, nasce il comitato per il congresso della Lega Nord e cresce la sfida a Salvini
Nella Lega nasce un comitato che punta a ottenere il congresso della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, fermo da nove anni. L’iniziativa può riaprire la partita interna e offrire un contenitore politico ai dissidenti.
Un nuovo fronte si apre negli equilibri interni della Lega. È stato costituito il Comitato per il Congresso federale, nato con l’obiettivo di ottenere dal commissario Igor Iezzi la convocazione del congresso della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, appuntamento che manca da nove anni.
Il progetto non viene presentato dai promotori come un semplice recupero simbolico della vecchia identità del Carroccio. L’intenzione sarebbe quella di riportare nella piena disponibilità politica il partito fondato da Umberto Bossi, creando un soggetto già utilizzabile in vista delle prossime elezioni politiche.
La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania è rimasta formalmente distinta dalla Lega per Salvini Premier, formazione nella quale oggi militano dirigenti e parlamentari del partito. La vecchia struttura era stata di fatto congelata negli anni segnati dalla vicenda della restituzione dei 49 milioni di euro.
La possibile riattivazione del partito potrebbe modificare gli equilibri tra le diverse anime leghiste. Tra i nomi indicati come potenzialmente coinvolti figurano Massimiliano Romeo e Attilio Fontana, insieme a Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Riccardo Molinari. Anche la posizione di Giancarlo Giorgetti assumerebbe un peso rilevante in caso di una nuova articolazione politica.
Da tempo una parte della componente settentrionale chiede maggiore spazio per i territori e una revisione della linea politica. Il confronto riguarda direttamente la leadership di Matteo Salvini, che ha più volte escluso l’ipotesi di lasciare la guida del partito, pur mostrando disponibilità a una maggiore condivisione delle responsabilità.
Il passaggio immediato riguarda ora la convocazione del congresso. Gli organizzatori intendono chiedere a Iezzi il rispetto delle norme statutarie e non escludono iniziative giudiziarie qualora la richiesta non venisse accolta, fino all’ipotesi di un’azione collettiva.
La vicenda si inserisce nella fase che precede l’appuntamento di Pontida e potrebbe trasformarsi in uno dei principali nodi politici per il futuro della Lega. La disponibilità di un secondo contenitore organizzato offrirebbe infatti ai dissidenti della linea salviniana una possibile alternativa interna all’area storica del movimento.
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