Neonato a Pignataro Maggiore, il padre 19enne ammette di aver finto il ritrovamento
A Pignataro Maggiore un 19enne ha ammesso di aver simulato il ritrovamento del figlio appena nato, partorito in casa dalla fidanzata minorenne. Il neonato è ricoverato al Cardarelli di Napoli, dove le sue condizioni sono buone.
Il neonato soccorso a Pignataro Maggiore, nel Casertano, non era stato trovato casualmente in strada. A chiarire quanto accaduto è stato lo stesso padre, un ragazzo di 19 anni, che ha riconosciuto di aver raccontato una versione diversa ai soccorritori dopo la nascita del figlio.
Il bambino era venuto alla luce poche ore prima in casa. La madre è la fidanzata minorenne del giovane, una ragazza di quasi 16 anni. I due, secondo quanto raccontato dal 19enne, avevano tenuto nascosta la gravidanza alle rispettive famiglie per paura della loro reazione.
Il ragazzo ha spiegato di aver chiamato il 118 mentre aveva il piccolo con sé, sostenendo inizialmente di averlo trovato per strada. Ha precisato però di non averlo mai lasciato solo e di averlo tenuto tra le braccia fino all'arrivo dei soccorsi. Il giovane ha descritto quei momenti come segnati da forte agitazione, dovuta anche alla preoccupazione per la fidanzata rimasta nell'abitazione.
La gravidanza, secondo il suo racconto, sarebbe rimasta nascosta anche perché il ventre della ragazza non appariva particolarmente evidente. Per affrontare il parto avvenuto in casa, il 19enne ha riferito di essersi informato attraverso internet su cosa fosse necessario fare.
Dopo i primi accertamenti, il neonato è stato trasferito a Napoli. Inizialmente è stato assistito attraverso il 118 al pronto soccorso dell'ospedale Santobono, quindi è stato accompagnato al Cardarelli con il servizio di Trasporto Neonatale di Emergenza, dopo la disponibilità di un posto letto.
Il piccolo si trova nella Terapia intensiva neonatale del Cardarelli. Le sue condizioni generali sono considerate buone, respira autonomamente e presenta una suzione sufficiente. I sanitari stanno proseguendo gli accertamenti previsti dai protocolli e hanno coinvolto anche gli assistenti sociali.
Segui gli aggiornamenti su Caserta.
Notizie correlate
Padre cammina venti chilometri con il neonato morto in una scatola dopo il rifiuto dell'ambulanza in Jharkhand Ramkhrisna Hembram ha camminato per venti chilometri con il figlio appena nato morto perché l’ospedale non gli ha fornito un’ambulanza.
Trento - Mezzolombardo, 19enne accoltella il padre per difendere la madre: arrestato