Instagram e Facebook, negli Usa limite di due ore al giorno per gli adolescenti
Meta introdurrà negli Stati Uniti nuovi limiti per gli under 18 su Instagram e Facebook, con un tetto complessivo di due ore al giorno, blocco notturno e notifiche ridotte. Le misure derivano da un accordo giudiziario approvato il 27 agosto.
Due ore complessive al giorno tra Instagram e Facebook, accesso bloccato durante la notte e notifiche disattivate nelle ore scolastiche. Sono alcune delle nuove regole che Meta dovrà applicare negli Stati Uniti agli utenti tra i 13 e i 17 anni dopo l'accordo raggiunto con una vasta coalizione di Stati e territori americani.
L'intesa, approvata da un giudice federale il 27 agosto 2026, chiude una parte rilevante del contenzioso avviato nel 2023 contro la società proprietaria delle due piattaforme. Gli Stati avevano accusato Meta di aver utilizzato funzioni capaci di favorire un impiego eccessivo dei social da parte di bambini e adolescenti e di non aver tutelato adeguatamente i più giovani.
Una delle novità principali riguarda il tempo trascorso sulle applicazioni. Per gli adolescenti sarà previsto un limite predefinito di due ore nell'arco della giornata, calcolato sommando l'utilizzo di Facebook e Instagram. Un ragazzo che trascorrerà un'ora e mezza su Instagram, per esempio, avrà a disposizione altri 30 minuti su Facebook prima di raggiungere la soglia.
Il conteggio potrà comprendere anche più profili quando Meta riuscirà a collegarli alla stessa persona. La modifica o la disattivazione del limite richiederà il consenso di un genitore. Prima di arrivare alle due ore, inoltre, compariranno diversi avvisi per invitare l'utente a interrompere la sessione.
I promemoria saranno mostrati dopo ogni 15 minuti consecutivi di utilizzo e verranno aggiunti altri avvisi una volta raggiunti 60 e 90 minuti complessivi nella stessa giornata. L'obiettivo previsto dall'accordo è quindi interrompere più volte le sessioni prolungate, senza attendere soltanto il raggiungimento del tetto massimo.
Le restrizioni temporali non impediranno però di utilizzare i servizi di messaggistica diretta. Anche dopo aver raggiunto il limite giornaliero, gli adolescenti potranno continuare a scambiare messaggi con amici e familiari attraverso le funzioni previste dalle piattaforme.
Un secondo intervento riguarda le ore notturne. Gli account degli under 18 saranno bloccati automaticamente tra mezzanotte e le 6 del mattino. Durante questo intervallo non sarà possibile utilizzare normalmente sezioni come Feed, Reels, Storie ed Esplora né pubblicare nuovi contenuti. Anche in questo caso un genitore potrà autorizzare la modifica dell'impostazione.
Le notifiche saranno invece silenziate per un periodo più ampio, dalle 22 alle 7. Durante l'anno scolastico verranno inoltre disattivate di default tra le 8 e le 15, fatta eccezione per alcuni avvisi considerati necessari, tra cui quelli legati alla sicurezza dell'account. La modalità scolastica è prevista dal 15 agosto al 15 giugno.
Meta ha invitato anche TikTok e YouTube ad adottare standard analoghi. Se entrambe le piattaforme accettassero le condizioni indicate, alcune disposizioni previste dall'accordo diventerebbero più restrittive. In particolare, il limite potrebbe scendere a un'ora per ciascuna applicazione e il blocco notturno potrebbe estendersi dalle 22 alle 7.
L'intesa interviene anche sulle caratteristiche delle piattaforme utilizzate dagli adolescenti. Il numero dei like e delle altre reazioni sarà nascosto automaticamente sui profili dei più giovani, sia per i propri contenuti sia per quelli pubblicati dagli altri utenti.
Resteranno inoltre vietati per gli adolescenti i filtri che simulano interventi di chirurgia estetica e quelli che producono trasformazioni particolarmente marcate del trucco. Si tratta di misure che si aggiungono alle protezioni già introdotte da Meta con gli account per teenager di Instagram, lanciati nel 2024.
Gli utenti interessati potranno scegliere anche un feed non personalizzato, nel quale la selezione dei contenuti non sarà costruita sulla base degli interessi e delle precedenti interazioni registrate dalla piattaforma. Attraverso gli strumenti di supervisione, i genitori potranno rendere obbligatoria questa impostazione.
Un meccanismo analogo sarà disponibile per l'autoplay. Gli adolescenti potranno disattivare la riproduzione automatica dei video, rendendo necessaria un'azione volontaria per passare al contenuto successivo. Anche questa scelta potrà essere imposta dal genitore sull'account supervisionato.
Un'altra parte dell'accordo riguarda il controllo dell'età. Meta dovrà rafforzare i sistemi utilizzati per riconoscere gli utenti tra 13 e 17 anni che dichiarano di essere maggiorenni e migliorare l'individuazione dei profili appartenenti a bambini con meno di 13 anni, che in base alle regole delle piattaforme non possono avere un account.
Il rispetto degli impegni sarà sottoposto anche a verifiche esterne. Per cinque anni un revisore indipendente dovrà controllare con cadenza annuale l'applicazione delle misure previste. Molte delle condizioni dell'accordo avranno una durata di dieci anni, mentre il limite giornaliero e il blocco notturno sono inizialmente previsti per cinque anni.
Sul piano economico, Meta ha concordato pagamenti che possono superare i 17 miliardi di dollari nell'ambito dell'intesa con gli Stati e i territori aderenti. Considerando anche un accordo separato con il Texas, l'esborso complessivo legato alle controversie può avvicinarsi ai 18 miliardi di dollari nell'arco di dieci anni.
Le nuove regole riguardano gli Stati Uniti e non introducono automaticamente limitazioni analoghe in Italia. Nel nostro Paese il Codice della privacy stabilisce che, per i servizi della società dell'informazione offerti direttamente ai minori e quando il trattamento dei dati è basato sul consenso, dai 14 anni il ragazzo può esprimerlo autonomamente. Sotto questa soglia è necessario l'intervento di chi esercita la responsabilità genitoriale.
Il Parlamento italiano sta comunque discutendo nuove norme sulla tutela dei minori online, con proposte che comprendono limiti di età più elevati per l'apertura degli account e sistemi di verifica anagrafica. Finché l'iter legislativo non sarà concluso, tuttavia, queste disposizioni non costituiscono obblighi già in vigore.
Altri Paesi hanno scelto soluzioni differenti. In Australia, dal 10 dicembre 2025 le piattaforme interessate devono adottare misure ragionevoli per impedire agli under 16 di creare o mantenere un account. In Francia era stato approvato un divieto dei social per i minori di 15 anni, ma nell'agosto 2026 il Consiglio costituzionale ha censurato quella parte della legge e la misura non è quindi entrata in vigore nella forma prevista.
Il modello introdotto dall'accordo statunitense segue una strada diversa dal divieto generalizzato. Gli adolescenti potranno continuare ad accedere a Instagram e Facebook, ma con limiti automatici al tempo di utilizzo, restrizioni durante la notte e la scuola e maggiori possibilità di intervento da parte dei genitori.
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