Accise sul diesel, il governo cerca 110 milioni e la Lega punta sulle banche

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Il governo cerca nuove coperture per prorogare il taglio di 17,1 centesimi sul diesel in scadenza il 26 agosto. In vista del Cdm delle 18, la Lega rilancia l’ipotesi di un contributo delle banche per finanziare misure più durature.

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Nuovo intervento in arrivo sul prezzo del gasolio. Il governo è al lavoro per trovare le risorse necessarie a prolungare lo sconto di 17,1 centesimi al litro, in scadenza il 26 agosto, mentre il Consiglio dei ministri convocato alle 18 è chiamato a esaminare un decreto legge dedicato al caro Carburanti.

Il nodo principale resta quello delle coperture. L’extragettito Iva relativo ad agosto sarà disponibile soltanto nei primi giorni di settembre e, nell’attesa, un’ulteriore proroga richiederebbe risorse immediate. Per questo l’intervento dovrebbe passare dal Consiglio dei ministri anziché essere disposto soltanto con un provvedimento del ministero dell’Economia.

Tra le ipotesi allo studio c’è una misura temporanea che potrebbe mantenere lo sconto fino a domenica 6 settembre. Successivamente il taglio potrebbe essere nuovamente finanziato attraverso le maggiori entrate Iva generate ad agosto, mese nel quale gli spostamenti legati all’esodo e al controesodo estivo potrebbero aver aumentato i consumi.

Le stime danno un’indicazione dell’ordine di grandezza necessario. Una precedente estensione di due giorni aveva richiesto circa 20 milioni di euro, pari a una media di 10 milioni al giorno. Applicando lo stesso parametro, undici giorni di proroga comporterebbero una spesa vicina ai 110 milioni.

Il precedente intervento di agosto era costato circa 245 milioni di euro ed era stato finanziato soprattutto attraverso riduzioni di spesa nei ministeri. La necessità di trovare nuove coperture si inserisce ora in un quadro reso più difficile dal rincaro del petrolio legato alla crisi internazionale e dalle conseguenze sui prezzi alla pompa.

La discussione riguarda anche eventuali misure più durature da inserire nei prossimi provvedimenti economici. La Lega è tornata a proporre un contributo del settore bancario, ipotesi rilanciata dal vicepremier Matteo Salvini e sostenuta anche dal presidente della commissione Attività produttive della Camera, Alberto Gusmeroli.

Secondo Gusmeroli, gli istituti che hanno registrato utili elevati potrebbero concorrere al finanziamento di una riduzione delle accise, evitando nuovi oneri per famiglie e imprese. La proposta apre però un confronto nella maggioranza sulle modalità con cui reperire le risorse necessarie per rendere meno temporanei gli interventi contro il caro carburanti.

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