Caro carburanti, il governo interviene sulle accise: sigarette escluse dal decreto
Il governo riunisce oggi il Consiglio dei ministri per varare nuove misure contro il caro carburanti, con un intervento sulle accise. Escluso per ora l’aumento delle sigarette, mentre benzina e diesel segnano nuovi rialzi.
Il governo porta oggi, lunedì 27 luglio, in Consiglio dei ministri un decreto legge con misure urgenti per ridurre l’impatto dei rincari di benzina e diesel. La riunione è convocata alle 17.30 a Palazzo Chigi e dovrebbe includere un nuovo intervento sulle accise.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata nella sede del governo intorno alle 14.30, al termine della visita al cantiere della Tav in Val di Susa. Poco dopo sono giunti anche i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, leader rispettivamente di Forza Italia e Lega.
Tra le ipotesi circolate nelle ore precedenti figurava un aumento del prezzo delle sigarette, destinato a finanziare almeno una parte delle misure sui Carburanti. La proposta, tuttavia, non dovrebbe essere discussa durante il Consiglio dei ministri, anche per la contrarietà espressa dalla Lega.
Il provvedimento arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a salire. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 27 luglio, la benzina self service ha raggiunto una media nazionale di 1,982 euro al litro, mentre il gasolio è arrivato a 2,185 euro.
Per la benzina si tratta dei valori più alti registrati dall’ottobre 2023. Il diesel, invece, è tornato sui livelli che non si vedevano dal marzo 2022, con conseguenze immediate sui costi sostenuti da automobilisti, imprese di trasporto e attività legate alla distribuzione delle merci.
Le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati risultano intanto in calo. Anche il petrolio ha perso terreno dopo la sospensione delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, con il Brent sceso sotto i 91 dollari al barile e il Wti sotto quota 84 dollari.
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