Sigfrido Ranucci e il futuro di Report, la Rai prepara tre proposte per ricollocarlo
Sigfrido Ranucci dice di non aspettarsi di restare alla guida di Report e considera un trasferimento in un’altra testata Rai un passo indietro. L’azienda sta preparando tre proposte per ricollocarlo, mentre resta aperto il caso Lavitola.
Sigfrido Ranucci non sembra considerare probabile una sua permanenza alla guida di Report. A Cerveteri, prima della tappa del tour “Diario di un trapezista”, il giornalista ha spiegato di ritenere che la Rai stia lavorando a una soluzione diversa e ha definito un eventuale trasferimento in un’altra testata dell’azienda come un arretramento rispetto al percorso professionale costruito negli ultimi anni.
Il futuro del conduttore è in discussione proprio mentre i vertici Rai stanno valutando una nuova collocazione. Sul tavolo ci sarebbero tre proposte accomunate dall’ipotesi di riportare Ranucci all’interno di una testata giornalistica, superando l’attuale incarico di vicedirettore “ad personam” della Direzione Approfondimento. Resta da stabilire quale sarà la natura del nuovo ruolo e se avrà funzioni operative.
Ranucci ha fatto sapere che esaminerà le offerte prima di prendere una decisione, ma ha escluso di voler accettare soluzioni che consideri un ridimensionamento. Ha legato questa posizione alla propria storia professionale e personale, ricordando anche l’attentato del 16 ottobre 2025 davanti alla sua abitazione a Pomezia, quando un ordigno provocò gravi danni alle auto senza causare feriti.
Il giornalista ha ricordato altri momenti nei quali, a suo giudizio, sarebbe stato messo in discussione il suo posto in Rai. Ha citato il ritrovamento dell’intervista a Paolo Borsellino, l’inchiesta su Fallujah e la vicenda dell’Autogrill, sostenendo che nel corso degli anni siano già stati compiuti tentativi di allontanarlo.
Una parte importante delle sue parole è stata dedicata alla redazione di Report. Ranucci ha rivendicato il lavoro della squadra, sottolineando che il valore dei giornalisti dovrebbe essere misurato sulla fedeltà al pubblico e alla trasmissione. Ha inoltre espresso il desiderio di proseguire la propria carriera in Rai e di continuare a lavorare con un gruppo cresciuto negli anni nell’ambito del giornalismo d’inchiesta.
Ranucci lavora in Rai da oltre tre decenni. Dopo esperienze a Rai International e Rai News 24, è approdato a Rai 3 e nel 2006 ha iniziato a collaborare con Report. Nel dicembre 2016 ha assunto la conduzione del programma dopo l’uscita di Milena Gabanelli. Dal febbraio 2022 ricopre la qualifica di vicedirettore “ad personam” della Direzione Approfondimento.
Nel suo intervento a Cerveteri ha ricordato anche i riconoscimenti ricevuti durante la carriera e il contenzioso affrontato per le inchieste realizzate, sostenendo di avere superato più di 240 tra citazioni, querele e procedure di mediazione. Ha inoltre citato Roberto Morrione e Milena Gabanelli tra le figure decisive della propria formazione professionale.
Sul suo futuro pesa anche l’inchiesta sull’attentato del 2025. Valter Lavitola, arrestato ad agosto e detenuto a Rebibbia, ha ammesso davanti al giudice di essere stato il mandante dell’azione, fornendo però una ricostruzione del movente che resta oggetto degli accertamenti della Procura di Roma. Ranucci ha ribadito che tutto ciò che ritiene rilevante sulla vicenda sarà riferito agli inquirenti.
Parlando del rapporto con Lavitola, il conduttore ha difeso la necessità, per chi svolge il suo mestiere, di mantenere contatti anche con persone controverse. Ha spiegato di non avere percepito dalle parole dell’ex editore un rischio concreto tale da spingerlo a presentare una denuncia prima dell’attentato.
La decisione della Rai sulla nuova destinazione professionale di Ranucci è attesa dopo il lavoro avviato dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi insieme alle strutture aziendali e all’ufficio legale. Per il momento non è stata formalizzata la soluzione definitiva né è stato chiarito quale incarico verrà effettivamente proposto al giornalista.
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