Neymar e il collier da 2 milioni di reais, l'indagine svela una rete di gioielli rubati
Un collier da circa 2 milioni di reais regalato dall’influencer Buzeira a Neymar ha contribuito a far partire un’indagine in Brasile su una rete sospettata di ricettare, fondere e rivendere gioielli d’oro rubati a San Paolo.
Un prezioso ricevuto in regalo da Neymar è diventato uno degli elementi che hanno attirato l’attenzione della Polizia civile di San Paolo su un presunto circuito di ricettazione e trasformazione di oro rubato. Il collier, valutato circa 2 milioni di reais, era stato donato al calciatore dall’influencer brasiliano Buzeira.
Neymar non risulta indagato e compare nella vicenda soltanto come destinatario del regalo. Gli accertamenti sulla provenienza del gioiello hanno invece contribuito alle verifiche avviate nel 2025 su soggetti sospettati di acquistare preziosi provenienti da furti e rapine.
L’inchiesta riguarda una rete che, secondo gli investigatori, avrebbe gestito diverse fasi della filiera illegale. Fedi nuziali e altri oggetti d’oro sarebbero stati acquistati, fusi e trasformati per cancellarne le caratteristiche originarie e rendere più difficile risalire ai proprietari o alla provenienza illecita.
Le indagini sono confluite nell’Operazione Ouro Reverso, condotta dal Dipartimento statale delle investigazioni criminali di San Paolo. Nella seconda fase, scattata il 24 agosto, sono stati disposti quattro arresti e 28 perquisizioni tra la capitale paulista e Guarulhos, nella Grande San Paolo.
La magistratura ha inoltre disposto il blocco di 34 milioni di reais in beni e valori riconducibili agli indagati. Durante l’operazione sono stati sequestrati gioielli e oro per oltre 1,5 milioni di reais, oltre a denaro contante e a un’arma.
Uno dei punti esaminati dagli investigatori è una zona del centro di San Paolo conosciuta come “Círculo de Fogo”, dove alcune attività commerciali sarebbero state utilizzate per acquistare e lavorare oro di provenienza criminale. La fusione avrebbe consentito di reintrodurre il metallo sul mercato senza i segni identificativi degli oggetti originari.
Gli accertamenti proseguono per ricostruire i diversi passaggi della catena, dai furti alla ricettazione fino alla lavorazione e alla successiva commercializzazione dell’oro, e per individuare altri soggetti coinvolti nel sistema.
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