Ryan e Jess Blackley, la famiglia britannica che vive in Asia con 60 sterline al giorno
Ryan e Jess Blackley hanno lasciato il Regno Unito con i due figli per vivere e viaggiare in Asia spendendo circa 60 sterline al giorno. La famiglia finanzia il nuovo stile di vita con circa 2.500 sterline mensili dagli affitti.
Hanno lasciato il Regno Unito, abbandonato il lavoro tradizionale e scelto l’Asia come nuova base per la loro famiglia. Ryan Blackley, 35 anni, e la moglie Jess, 34, vivono oggi con i figli Noah, sei anni, e Bodhi, quattro, sostenendo una spesa media di circa 1.800 sterline al mese.
La famiglia è partita per la Thailandia il 24 febbraio 2026 e si è stabilita a Chiang Mai, da dove intende continuare a viaggiare in altri Paesi asiatici. Prima della nascita dei figli, Ryan e Jess avevano già visitato insieme 27 Paesi.
Il loro bilancio quotidiano si aggira sulle 60 sterline al giorno, circa 70 euro. Una cifra che, secondo i conti della coppia, permette di mantenere tutti e quattro con costi inferiori a quelli affrontati in Gran Bretagna, dove mutuo, utenze e alimentari pesavano per circa 2.296 sterline mensili.
A rendere possibile questa scelta sono soprattutto gli immobili posseduti nel Regno Unito. Le proprietà, affittate attraverso locazioni private e soggiorni brevi, generano secondo la coppia circa 2.500 sterline al mese. Ryan e Jess considerano questa entrata sufficiente per aver raggiunto una forma di indipendenza finanziaria e definiscono la loro situazione come un pensionamento anticipato.
Il progetto iniziale era diverso. I Blackley avevano pensato di trasferirsi in Portogallo e utilizzare il Paese come punto di partenza per viaggiare in Europa. In seguito hanno preferito l’Asia, soprattutto per il clima più caldo durante i mesi invernali. Per la partenza hanno ridotto al minimo i bagagli, portando con sé due valigie e uno zaino per ciascun componente della famiglia.
Ryan ha raccontato che l’acquisto degli immobili faceva parte da tempo di un piano per lasciare il Regno Unito e ridurre la dipendenza dal lavoro. Tra le ragioni indicate dalla coppia ci sono anche l’aumento del costo della vita e la convinzione che il Paese non rappresentasse più il luogo ideale in cui crescere i propri figli.
La scelta riguarda anche l’istruzione di Noah e Bodhi. I genitori hanno deciso di educarli durante i viaggi, adottando un modello di apprendimento familiare legato anche alle esperienze vissute nei diversi Paesi. Ryan sostiene di considerare il sistema scolastico tradizionale troppo rigido e poco adatto al tipo di vita che desidera per i figli.
La famiglia continua quindi a spostarsi in Asia mantenendo Chiang Mai come base e finanziando le proprie spese con gli affitti delle proprietà britanniche. L’obiettivo è proseguire questo stile di vita senza tornare, almeno per ora, a una quotidianità stabile nel Regno Unito.
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