Carta d'Identità Elettronica al posto dello SPID, come recuperare PIN e PUK con CieID

Notizia in breve

PosteID SPID costa 6 euro l’anno dopo il primo anno gratuito, mentre la Carta d’Identità Elettronica resta un’alternativa per accedere ai servizi online. PIN e PUK si possono recuperare tramite l’app CieID seguendo procedure dedicate.

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Carta d'Identità Elettronica al posto dello SPID, come recuperare PIN e PUK con CieID
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La Carta d’Identità Elettronica può essere utilizzata per autenticarsi su numerosi servizi digitali della Pubblica amministrazione, compresi quelli dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS. L’alternativa alla SPID torna utile anche dopo l’introduzione, dal 2026, del corrispettivo annuale previsto da Poste Italiane per PosteID abilitato a SPID.

Il servizio di Poste Italiane resta gratuito per il primo anno dall’attivazione dell’identità digitale. Successivamente è previsto un pagamento di 6 euro l’anno, IVA inclusa, per continuare ad accedere ai servizi online che utilizzano SPID. L’utente mantiene comunque la possibilità di recedere senza costi.

Per usare la CIE nei sistemi che richiedono un livello elevato di autenticazione può essere necessario il PIN associato alla carta. In alcune procedure servono anche il PUK, il codice fiscale e il numero di serie della CIE, riportato direttamente sul documento.

PIN e PUK sono entrambi composti da otto cifre. Al momento del rilascio della Carta d’Identità Elettronica vengono consegnati in due parti: le prime quattro cifre sono fornite durante la richiesta, mentre le restanti quattro accompagnano la carta al momento della consegna.

Il PIN consente di utilizzare la CIE per l’accesso ai servizi che richiedono l’autenticazione di livello 3. Se viene dimenticato o bloccato, può essere impostato nuovamente attraverso l’app CieID utilizzando il PUK, dalla sezione dedicata alla gestione e allo sblocco della carta.

Chi non dispone più del PUK può avviare il recupero direttamente dall’app CieID, a condizione di avere comunicato un indirizzo e-mail o un numero di cellulare al Comune o al Consolato durante la richiesta della carta. Lo smartphone deve inoltre essere dotato di tecnologia NFC.

La procedura prevede di selezionare la funzione per il recupero del PUK, avvicinare la CIE allo smartphone, inserire il numero di serie della carta e indicare i recapiti associati alla richiesta del documento. Per ragioni di sicurezza, il completamento non è immediato.

Dopo 48 ore viene inviata una comunicazione tramite SMS o e-mail che permette di completare la procedura e visualizzare il PUK. Se i recapiti non erano stati forniti oppure non sono più disponibili, è possibile rivolgersi a un qualsiasi Comune per aggiornarli e chiedere, quando necessario, la ristampa dei codici.

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