Vaccini e difterite in Sicilia, Bassetti propone di rinviare l'apertura delle scuole
Matteo Bassetti propone un breve rinvio dell’apertura delle scuole primarie in Sicilia per controllare le vaccinazioni degli alunni e recuperare le dosi mancanti, dopo il recente caso di difterite registrato a Palermo nei bambini.
Rinviare per un breve periodo l’inizio delle lezioni nelle scuole primarie siciliane, così da verificare lo stato vaccinale degli alunni e consentire il recupero delle dosi mancanti. È la proposta avanzata dall’infettivologo Matteo Bassetti dopo i recenti casi di difterite registrati a Palermo e alla luce delle coperture vaccinali considerate insufficienti nell’Isola.
Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova, ritiene che prima della riapertura delle aule le autorità sanitarie dovrebbero poter controllare in modo puntuale le vaccinazioni effettuate dai bambini. L’obiettivo sarebbe intervenire rapidamente nei casi in cui il calendario previsto non sia stato completato.
La proposta arriva dopo la morte a Palermo di una bambina di quattro anni non vaccinata, colpita da difterite. Nei giorni successivi è stata inoltre accertata la positività al batterio di un familiare della piccola. La Regione Siciliana ha istituito una task force incaricata di monitorare eventuali nuovi casi e rafforzare le vaccinazioni pediatriche.
L’infettivologo richiama anche gli obblighi previsti dalla normativa italiana. La vaccinazione contro la difterite rientra tra quelle obbligatorie per i minori e il calendario nazionale prevede tra i 5 e i 6 anni un richiamo contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite, in coincidenza con l’età di ingresso nella Scuola primaria.
Secondo Bassetti, i controlli dovrebbero riguardare la situazione dei singoli alunni e non fermarsi ai dati complessivi sulle coperture. Nei casi di vaccinazioni mancanti o incomplete, le strutture sanitarie dovrebbero attivare i percorsi di recupero previsti.
Per gli alunni della scuola primaria la mancata vaccinazione obbligatoria non impedisce comunque l’accesso alle lezioni. La normativa stabilisce infatti che, dai sei anni in poi, l’Asl possa avviare il recupero delle vaccinazioni e applicare le sanzioni amministrative previste nei confronti dei genitori.
Bassetti considera il ritorno della difterite un segnale che richiede interventi di prevenzione decisi. A suo giudizio, anche un singolo caso nel 2026 deve spingere a rafforzare i controlli e le vaccinazioni prima della ripresa delle attività scolastiche.
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