Roblox, l'Australia impone nuove tutele per i minori e controlli indipendenti

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Roblox dovrà rafforzare entro tre mesi le protezioni per i minori in Australia dopo i test di eSafety, che hanno rilevato contatti possibili tra adulti e bambini. La piattaforma accetta anche controlli indipendenti sui sistemi di sicurezza.

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Roblox dovrà modificare alcuni dei suoi sistemi di sicurezza in Australia dopo che i controlli condotti dall’autorità eSafety hanno individuato falle nelle protezioni destinate ai bambini. La piattaforma, utilizzata da circa 1,7 milioni di minori australiani, ha accettato un impegno legalmente vincolante che prevede interventi entro tre mesi e verifiche affidate a soggetti indipendenti.

I test effettuati dal regolatore hanno mostrato che utenti adulti sconosciuti potevano ancora inviare richieste di connessione ai minori. Alcune informazioni dei profili dei bambini risultavano inoltre accessibili agli altri utenti della piattaforma, tra cui nome dell’account, avatar, interessi dichiarati e dati sulle connessioni.

Secondo eSafety, queste richieste non producevano necessariamente un avviso per i genitori. Un adulto poteva inoltre consultare gli elenchi di contatti visibili dei minori e utilizzarli per individuare altri account. Le verifiche hanno riscontrato anche la possibilità per gli adulti di cercare bambini e commentare i loro contenuti in spazi di discussione esterni alle normali esperienze di gioco, senza il consenso di un genitore o di chi ne fa le veci.

Roblox si era già impegnata a introdurre misure per impedire agli adulti di comunicare con gli utenti sotto i 16 anni senza autorizzazione dei genitori e a rendere più restrittive le impostazioni degli account dei più giovani. Alla fine del 2025 la società aveva comunicato al regolatore di avere completato gli interventi promessi, ma le successive verifiche hanno spinto eSafety a chiedere ulteriori cambiamenti.

Tra le misure previste figurano impostazioni più private per gli account dei minori, maggiori restrizioni nei contatti tra adulti e bambini e strumenti più semplici per segnalare comunicazioni indesiderate. Gli utenti dovranno inoltre ricevere informazioni sull’esito delle segnalazioni presentate.

L’accordo introduce anche un elemento finora inedito nell’applicazione australiana dell’Online Safety Act: Roblox dovrà sottoporre i propri sistemi a controlli indipendenti. La commissaria per la sicurezza online Julie Inman Grant ha spiegato che, dopo i risultati dei test, l’autorità non intende affidarsi esclusivamente alle valutazioni interne della società sull’efficacia delle proprie protezioni.

Le verifiche esterne riguarderanno anche gli strumenti utilizzati da Roblox per stimare l’età degli utenti. Il sistema è fondamentale perché determina quali funzioni di comunicazione e quali contenuti possono essere resi disponibili a un account. Una classificazione errata potrebbe quindi consentire a un minore di accedere a spazi destinati agli adulti o di entrare in contatto con utenti maggiorenni.

Roblox utilizza un sistema di stima dell’età facciale sviluppato internamente e basato sull’intelligenza artificiale. La società ha dichiarato che la propria infrastruttura ha elaborato 338 milioni di controlli relativi all’età per assegnare agli utenti funzioni di chat e contenuti considerati adeguati alla loro fascia anagrafica.

La piattaforma afferma inoltre di utilizzare modelli di apprendimento automatico per verificare nel tempo se il comportamento di un account rimane compatibile con l’età stimata. Secondo i dati diffusi dalla società, oltre il 99 per cento degli utenti rimane nella stessa fascia d’età generale in due giorni consecutivi.

eSafety continuerà tuttavia a valutare il funzionamento di questi strumenti attraverso verifiche indipendenti. In caso di violazioni degli obblighi previsti dalle norme australiane sulla sicurezza online, il regolatore dispone di diversi poteri di intervento, comprese sanzioni pecuniarie che, per alcune inosservanze dei codici e degli standard applicabili, possono arrivare a 49,5 milioni di dollari australiani.

L’autorità australiana aveva già intensificato nel 2026 i controlli su Roblox per verificare l’effettiva applicazione degli impegni assunti dalla società contro il grooming e lo sfruttamento sessuale dei minori. Nello stesso periodo ha chiesto anche ad altri grandi servizi di gioco online di spiegare quali misure adottano contro abusi sessuali, contenuti violenti, cyberbullismo e radicalizzazione.

Roblox sostiene di avere introdotto ulteriori strumenti di sicurezza per gli utenti sotto i 16 anni e ha dichiarato che continuerà a collaborare con eSafety. Per il regolatore australiano, però, le nuove verifiche dovranno dimostrare concretamente che le protezioni funzionano e che gli adulti sconosciuti non possano aggirare i sistemi destinati a separare i loro account da quelli dei bambini.

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