Colleferro, Joanna Rouissi uccisa in casa: il marito confessa dopo l'aggressione
Joanna Rouissi, 50 anni, è stata uccisa a coltellate nella sua casa di Colleferro. Il marito Mohamed Rouissi, 69 anni, è stato fermato poco dopo e avrebbe confessato; uno dei figli avrebbe tentato di bloccarlo durante l’aggressione.
Joanna Rouissi è stata uccisa il 18 agosto nella sua abitazione di Colleferro, alle porte di Roma. La donna, 50 anni e di origine polacca, è stata colpita con un coltello da cucina al termine di una lite avvenuta all’interno della casa familiare.
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio. Una delle figlie, rientrando nell’abitazione, ha trovato la madre a terra e ha chiamato il 112. I sanitari intervenuti poco dopo hanno tentato di soccorrerla, ma per la cinquantenne non c’era più nulla da fare.
Il marito, Mohamed Rouissi, 69 anni e di origine tunisina, si era nel frattempo allontanato dall’abitazione. Gli agenti lo hanno rintracciato a breve distanza, nella zona di via Cristoforo Colombo, e lo hanno fermato senza che opponesse resistenza.
Portato nel commissariato di Colleferro, l’uomo avrebbe ammesso di avere ucciso la moglie. La ricostruzione dell’accaduto resta comunque al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di chiarire la dinamica completa della lite e il movente dell’aggressione.
Secondo le prime ricostruzioni, alcuni dei cinque figli della coppia si trovavano in casa al momento dell’omicidio. Almeno uno di loro avrebbe cercato di intervenire per fermare il padre, senza riuscire a impedire l’aggressione mortale.
La Procura di Velletri ha avviato l’indagine per femminicidio. Gli accertamenti riguardano anche l’arma utilizzata e quanto accaduto nelle ore precedenti al delitto, per verificare se vi fossero tensioni o episodi utili a ricostruire le cause della lite.
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