Disney e ABC contro la FCC, causa sulle licenze e accuse di ritorsione politica
Disney e ABC hanno citato in giudizio la FCC a Washington, accusandola di ritorsioni politiche contro l’emittente. Il ricorso punta a fermare la revisione anticipata delle licenze di otto stazioni e invoca il Primo Emendamento.
Disney e la controllata ABC hanno portato la Federal Communications Commission davanti a un tribunale federale di Washington. La causa, depositata il 18 agosto 2026, contesta la decisione dell’autorità di avviare con anni di anticipo l’esame per il rinnovo delle licenze di otto stazioni televisive di proprietà di ABC.
Secondo le società, l’iniziativa della FCC non sarebbe una normale procedura amministrativa, ma una forma di ritorsione legata ai contenuti trasmessi dall’emittente e alle critiche rivolte al presidente Donald Trump. Disney sostiene che la condotta dell’autorità violi le garanzie sulla libertà di espressione previste dal Primo Emendamento.
La revisione anticipata delle licenze era stata ordinata nell’aprile 2026. ABC ha poi presentato le domande richieste il 28 maggio, pur sostenendo che le autorizzazioni interessate non sarebbero arrivate alla naturale scadenza prima del periodo compreso tra il 2028 e il 2031. Per un grande gruppo televisivo statunitense, una procedura di questo tipo non veniva avviata con tale anticipo da oltre cinquant’anni.
Nel ricorso viene richiamato anche il clima di scontro tra l’amministrazione Trump e alcuni programmi e volti di ABC. Il presidente ha più volte attaccato pubblicamente l’emittente, il talk show “The View” e, separatamente, il conduttore di “Jimmy Kimmel Live!”, Jimmy Kimmel. La FCC guidata da Brendan Carr ha inoltre sottoposto “The View” a verifiche riguardanti l’applicazione delle norme sulla parità di accesso dei candidati politici.
Un altro fronte riguarda le politiche aziendali su diversità, equità e inclusione. Carr ha messo in discussione le pratiche adottate da Disney, ipotizzando possibili forme di discriminazione illegale. ABC ritiene che anche queste iniziative facciano parte di una più ampia pressione esercitata dal regolatore sulla società e sulle sue scelte editoriali.
Disney e ABC chiedono al giudice di riconoscere come illegittima e ritorsiva la richiesta di anticipare le procedure di rinnovo. Le società hanno inoltre domandato un provvedimento che blocchi il procedimento sulle licenze e impedisca alla FCC di convocare un’eventuale udienza mentre la causa è in corso.
Nel ricorso ABC sostiene che la controversia vada oltre il rapporto tra l’amministrazione e una singola emittente. Secondo la società, consentire a un’autorità federale di utilizzare le licenze di trasmissione per esercitare pressioni sui contenuti potrebbe condizionare le scelte editoriali degli operatori televisivi e limitare la libertà di stampa.
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