Klaus Davi aggredito a San Siro, Daspo per sei ultras del Milan dopo i fatti di piazza Axum
Sei uomini legati al tifo ultras del Milan hanno ricevuto il Daspo per l’aggressione a Klaus Davi dell’8 marzo 2026 in piazza Axum, a Milano. Il giornalista si dice pronto a ritirare le querele in cambio di scuse pubbliche.
La Questura di Milano ha disposto sei Daspo nei confronti di altrettanti uomini vicini all’ambiente ultras milanista, ritenuti coinvolti nell’aggressione subita dal giornalista Klaus Davi l’8 marzo 2026 in piazza Axum, nei pressi dello stadio di San Siro.
Davi si trovava nella zona prima del derby tra Milan e Inter per proseguire il suo lavoro d’inchiesta sul tifo organizzato. Secondo quanto denunciato dal giornalista, durante il sopralluogo era stato circondato e colpito con calci e pugni. Dopo l’episodio aveva presentato denuncia contro ignoti ed era stato successivamente convocato dalla Digos negli uffici di via Fatebenefratelli per le procedure di riconoscimento.
Il giornalista ha riferito di aver ricevuto conferma dell’avvenuta notifica di tutti e sei i provvedimenti. Davi ha però aperto alla possibilità di ritirare le querele, d’intesa con il suo legale Eugenio Minniti, a condizione che arrivino scuse pubbliche sia dagli uomini coinvolti sia dal direttivo della Curva Sud.
La richiesta riguarda anche le dure critiche rivoltegli dagli ultras rossoneri dopo l’episodio. Davi ha precisato di non essere interessato a ottenere risarcimenti economici e ha ribadito l’intenzione di continuare a seguire sul campo il mondo delle curve anche nella prossima stagione.
Da tempo il giornalista lavora a una video-inchiesta dedicata ai rapporti tra criminalità organizzata e tifo ultras. Parte del materiale raccolto è stato utilizzato anche da Report, compresi alcuni sopralluoghi effettuati nei luoghi frequentati dal tifo organizzato milanese e le interviste realizzate in Calabria.
Tra le attività documentate figurano gli incontri con esponenti della famiglia Bellocco a San Ferdinando e con appartenenti alla famiglia Pesce a Rosarno. Davi ha seguito inoltre numerosi appuntamenti delle tifoserie organizzate di Milan e Inter dopo l’omicidio di Antonio Bellocco.
Il lavoro d’inchiesta si è poi spostato nelle Preserre vibonesi, territorio legato anche alla vicenda di Pietro Andrea Simoncini, suocero di Marco Ferdico e coinvolto nelle indagini sull’omicidio dell’ex capo ultras interista Vittorio Boiocchi.
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