Neonata morta a Pescara, indagine sui soccorsi e sulle dimissioni dall'ospedale di Vasto
La morte di una neonata di due mesi a Pescara, dopo i soccorsi partiti da Guilmi e un precedente ricovero a Vasto, è al vaglio della Procura. La madre chiede chiarimenti mentre l’autopsia dovrà accertare cause e possibili responsabilità.
La Procura di Vasto sta cercando di ricostruire le circostanze che hanno portato alla morte di una neonata di due mesi, deceduta il 9 agosto all’ospedale di Pescara dopo una grave crisi respiratoria. Gli accertamenti riguardano sia la gestione dei soccorsi partiti da Guilmi, nel Chietino, sia il precedente ricovero della piccola all’ospedale di Vasto.
La madre vuole sapere perché la figlia sia morta così rapidamente e chiede che venga chiarito se, nei giorni precedenti, vi fossero segnali che avrebbero richiesto ulteriori controlli. La famiglia è assistita dall’avvocato Alessandro Cerella, secondo il quale sarà decisivo stabilire se il decesso potesse essere evitato.
La neonata, nata prematura e con una complessa storia clinica, era stata ricoverata nel reparto di Pediatria di Vasto dal 4 al 6 agosto dopo una caduta accidentale avvenuta in casa. Durante l’osservazione era stata sottoposta a visite e controlli e poi dimessa. L’inchiesta dovrà verificare anche le valutazioni compiute in quella fase.
Un elemento centrale sarà l’autopsia eseguita da Stefania De Simone, incaricata dalla Procura. Gli esiti dell’esame sono attesi entro 60 giorni e dovranno contribuire a definire le cause della morte e l’eventuale presenza di responsabilità.
Il 9 agosto la madre si è accorta che la bambina non respirava e ha chiesto l’intervento dei soccorsi. In un primo momento l’elisoccorso non era disponibile perché i mezzi risultavano impegnati. A Guilmi è quindi arrivata un’ambulanza da Gissi, costretta a percorrere una strada dissestata per raggiungere la zona di Montesorbo.
I sanitari hanno praticato le manovre di rianimazione e sono riusciti a far ripartire il cuore della piccola. La neonata è stata quindi trasferita all’ospedale di Vasto e successivamente trasportata in elicottero a Pescara, dove le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso.
Sulla difficoltà di raggiungere rapidamente l’abitazione è intervenuto anche il sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti. Il primo cittadino ha riferito di avere sollecitato l’invio di un elicottero, spiegando agli operatori che le condizioni della viabilità avrebbero rallentato l’arrivo dell’ambulanza e che era in corso la rianimazione di una bambina di appena due mesi.
Gli investigatori dovranno ora mettere in relazione la storia clinica della neonata, le dimissioni del 6 agosto, i tempi dei soccorsi e quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte. L’esito degli esami medico-legali sarà determinante per stabilire la causa del decesso e verificare se vi siano state condotte rilevanti sotto il profilo penale.
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