Sicurezza in Italia, reati in calo del 10%: più rimpatri e controlli del Viminale

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Nel primo semestre 2026 i reati in Italia sono diminuiti del 10%, con cali per omicidi, rapine, furti e violenze sessuali. Il Viminale segnala anche più rimpatri, controlli nelle stazioni e misure contro terrorismo e criminalità.

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Sicurezza in Italia, reati in calo del 10%: più rimpatri e controlli del Viminale
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I reati registrati in Italia tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 sono diminuiti del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato emerge dal dossier del Viminale sull'attività del ministero dell'Interno, che indica una flessione per numerose fattispecie considerate di maggiore allarme sociale. Il ministro Matteo Piantedosi ha affermato che il quadro conferma l'Italia tra i Paesi più sicuri al mondo.

La riduzione più marcata riguarda gli omicidi volontari, scesi del 15,3%, dai 163 del primo semestre 2025 ai 138 dei primi sei mesi del 2026. Le rapine sono diminuite del 12,3%, passando da 14.275 a 12.515, mentre i furti sono calati dell'11,4%, da 493.975 a 437.800. In diminuzione anche le violenze sessuali, passate da 3.384 a 3.142, con un calo del 7,1%, e le truffe e frodi informatiche, scese del 9,5% da 152.012 a 137.529.

Un capitolo specifico riguarda gli omicidi con vittime donne. Nei primi sei mesi del 2026 sono state uccise 34 donne, contro le 54 dello stesso periodo del 2025, con una diminuzione del 37%. Nello stesso arco di tempo sono aumentati del 10,7% gli ammonimenti del questore, saliti da 4.138 a 4.582. Quelli per stalking sono diminuiti del 12,3%, da 1.522 a 1.335, mentre i provvedimenti per violenza domestica sono cresciuti del 24,1%, da 2.616 a 3.247.

Piantedosi ha collegato l'andamento dei reati al rafforzamento del presidio del territorio, citando le operazioni ad alto impatto e le zone rosse. Dal 2024 al 30 giugno 2026, in queste aree sono state controllate 2.336.902 persone, delle quali 1.029.670 straniere, pari al 44,1% del totale. Gli allontanamenti sono stati 12.876 e hanno riguardato in 9.429 casi cittadini stranieri, pari al 73,2%.

Le motivazioni alla base degli allontanamenti risultano legate per il 39% a reati contro il patrimonio, per il 28% a reati contro la persona e per il 33% a violazioni in materia di stupefacenti. Il ministro ha inoltre rivendicato la capacità investigativa delle forze di polizia nel rintracciare rapidamente i responsabili dei delitti più gravi.

Il dossier dedica spazio anche alla sicurezza ferroviaria. Dal 1° gennaio al 30 giugno 2026 sono state controllate 2.511.749 persone nelle stazioni, il 6,8% in più rispetto alle 2.351.797 dello stesso periodo del 2025. Circa 636 mila controlli sono stati effettuati a bordo dei treni. Gli arresti sono saliti da 558 a 625, con un aumento del 12%.

Nello stesso settore sono cresciuti i sequestri. Le sostanze stupefacenti sequestrate hanno raggiunto 17.180 chilogrammi, contro 6.137 nel primo semestre 2025, con un incremento del 179,9%. Le armi sequestrate sono state 238, il 24,6% in più rispetto alle 191 dell'anno precedente. Nelle aree ferroviarie sono invece diminuite le rapine del 28,5%, i furti del 3,3% e i danneggiamenti del 5,7%.

Sul contrasto al traffico di droga, le operazioni contro i traffici internazionali sono aumentate dell'11%, mentre i reati di spaccio sono diminuiti del 2%. Le persone denunciate o arrestate sono state 11.914, il 10,6% in meno rispetto alle 13.328 del primo semestre 2025. È scesa anche la quantità complessiva di droga sequestrata, da 26,9 a 25,2 tonnellate, con una riduzione del 6,3%.

Nel primo semestre 2026 sono aumentati anche i rimpatri. Quelli complessivamente eseguiti sono stati 4.432, il 34% in più rispetto ai 3.301 registrati nello stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, 3.825 persone sono state rimpatriate a seguito di espulsione e 607 attraverso programmi assistiti. Un anno prima i due valori erano rispettivamente 2.977 e 324.

Dal 2023 al 30 giugno 2026 sono stati inoltre 97.553 i rimpatri volontari assistiti da Libia, Algeria e Tunisia, realizzati in collaborazione con l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Di questi, 17.685 sono avvenuti nei primi sei mesi del 2026.

Sul versante della sicurezza nazionale, nei primi sei mesi dell'anno sono state espulse 38 persone per motivi legati alla sicurezza dello Stato, contro le 21 dello stesso periodo del 2025, con un aumento dell'80,9%. I foreign fighter monitorati e inseriti nella lista del Comitato di analisi strategica antiterrorismo sono 156, l'1,3% in più rispetto al 2025.

Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono stati rimpatriati 254 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale. Il dato comprende persone individuate come radicalizzate, estremiste o sospettate di terrorismo attraverso l'attività congiunta delle forze di polizia e dell'intelligence. Piantedosi ha indicato prevenzione, contrasto all'estremismo e attenzione ai processi di radicalizzazione tra le priorità del ministero.

Il Viminale segnala inoltre un rafforzamento delle misure contro la criminalità organizzata. Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono stati sottratti alle organizzazioni criminali e restituiti alla collettività 22.127 beni, per un valore complessivo di 864 milioni di euro. Nel solo 2025 i beni destinati nuovamente all'uso collettivo sono stati oltre 8 mila, con un incremento del 300% rispetto al 2021. Al 30 giugno 2026 il patrimonio ancora in gestione comprendeva complessivamente 37.576 beni.

Nel primo semestre 2026 sono stati adottati 577 provvedimenti antimafia. Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 il totale ha raggiunto quota 4.722. Dei provvedimenti adottati nei primi sei mesi dell'anno, 499 sono interdittive, suddivise tra 112 comunicazioni antimafia e 387 informazioni antimafia, mentre 78 riguardano la prevenzione collaborativa.

Nell'ambito dei controlli sulle grandi opere infrastrutturali, dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 risultano adottate 132 interdittive ed effettuati 261 accessi ai cantieri. Sul fronte dell'edilizia residenziale pubblica, nello stesso periodo sono stati liberati 6.101 alloggi e sono stati eseguiti 313 sgomberi di immobili considerati di particolare rilievo nelle città metropolitane.

Il dossier riporta anche le attività dei Vigili del Fuoco. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati effettuati 508.182 interventi tra soccorso e gestione delle emergenze. Gli interventi di soccorso ordinario sono stati 157.938, mentre quelli per incendi ed esplosioni hanno raggiunto quota 116.281, dei quali 37.767 hanno interessato la vegetazione.

Gli interventi per dissesti statici sono stati 38.633 e quelli per incidenti stradali 30.580. Si aggiungono 17.867 interventi per danni idrici e idrogeologici, 767 attività di Protezione Civile e 485 operazioni collegate a eventi sismici. Le altre tipologie di intervento sono state 145.641 e comprendono, tra l'altro, ricerca e recupero di persone, salvataggio di animali e recupero di beni.

Piantedosi ha ricordato anche il piano di assunzioni destinato alle forze di polizia, definendolo uno dei più consistenti degli ultimi anni e indicando come obiettivo il rafforzamento e il ringiovanimento degli organici. Interventi di potenziamento hanno riguardato anche i Vigili del Fuoco.

Tra gli altri programmi finanziati figurano le iniziative contro le truffe agli anziani. Per il 2025 e il 2026 sono stati destinati due milioni di euro del Fondo unico di Giustizia a 109 Comuni, chiamati a realizzare campagne informative, attività di prevenzione e interventi di sostegno, anche psicologico, rivolti alla popolazione anziana.

Per il progetto Spiagge sicure relativo all'estate 2026 sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per il contrasto all'abusivismo commerciale e alla vendita di prodotti contraffatti. I Comuni beneficiari sono 60, con 25 mila euro assegnati a ciascun progetto. Le risorse possono finanziare assunzioni a tempo determinato, straordinari della Polizia locale e campagne di sensibilizzazione.

Un ulteriore stanziamento da 1,5 milioni di euro riguarda Scuole sicure per l'anno scolastico 2025-2026. Cinquanta Comuni sono coinvolti in progetti destinati a rafforzare i controlli antidroga attraverso videosorveglianza, assunzioni temporanee, straordinari e formazione della Polizia locale, oltre all'acquisto di mezzi e attrezzature e alla realizzazione di campagne informative.

Nel settore informatico, gli attacchi rilevati contro infrastrutture critiche sono stati 4.082 nel primo semestre 2026, contro i 4.911 dello stesso periodo del 2025, con una diminuzione del 16,9%. Gli indagati sono invece aumentati del 71% e hanno raggiunto quota 84. In calo anche gli episodi classificati come cyberterrorismo, diminuiti del 23,3%.

Nei primi sei mesi del 2026 si sono svolte 7.149 manifestazioni, 169 delle quali, pari al 2,4%, hanno presentato criticità. Gli eventi sportivi sono stati 1.436, in aumento del 5,8%, e 71 hanno registrato problemi, con una diminuzione del 35,4%. Le manifestazioni di piazza sono state 5.713, il 12,6% in meno rispetto al 2025, e quelle con criticità sono scese a 98, con una riduzione del 37,2%.

Nelle manifestazioni non sportive sono aumentati i feriti tra le forze di polizia, arrivati a 136, il 61,9% in più rispetto al 2025. I civili feriti sono stati 14, con una crescita del 7,7%. Negli eventi sportivi, invece, i feriti tra gli appartenenti alle forze di polizia sono scesi a 45, il 35,7% in meno, mentre quelli tra i civili sono stati 26, con un calo del 38,1%.

Nel commentare il quadro complessivo, Piantedosi ha sostenuto che la riduzione dei reati e il rafforzamento dei controlli contribuiscono a consolidare le condizioni di sicurezza e vivibilità del Paese. Per il ministro, la sicurezza rappresenta una condizione necessaria per l'esercizio delle libertà personali e resta uno degli obiettivi principali dell'attività del ministero dell'Interno.

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