Alberto Angela ricorda Piero Angela, quattro anni dopo la morte la sua eredità vive nella divulgazione
Alberto Angela ricorda Piero Angela a quattro anni dalla morte, avvenuta il 13 agosto 2022 a Roma. Il divulgatore racconta come l’eredità del padre continui a vivere tra professionisti e giovani ispirati dalla scienza in tv.
Quattro anni dopo la morte di Piero Angela, Alberto Angela torna a ricordare il padre e il segno lasciato da una vita dedicata alla divulgazione scientifica. Il giornalista e conduttore morì a Roma il 13 agosto 2022, all’età di 93 anni, dopo essere diventato per decenni uno dei volti più riconoscibili della Rai.
Alberto Angela ha affidato ai social un pensiero legato all’anniversario, arrivato quasi nello stesso momento della conclusione della stagione 2026 di Noos - L’avventura della conoscenza. L’ultima puntata del programma è andata in onda su Rai 1 mercoledì 12 agosto, dopo una programmazione estiva condizionata anche dai Mondiali di calcio.
Nel suo messaggio, il conduttore ha ricordato soprattutto le tante persone che negli ultimi anni gli hanno raccontato di aver scelto il proprio percorso professionale grazie alle trasmissioni realizzate da suo padre. Tra loro ci sono ingegneri, paleontologi, psicologi, etologi, fisici e chimici cresciuti seguendo programmi come Quark e Superquark.
Per Alberto Angela, questa è una delle forme più concrete dell’eredità lasciata dal padre. Le trasmissioni di Piero Angela non hanno soltanto raccontato la scienza al grande pubblico, ma hanno contribuito a far nascere curiosità e vocazioni in generazioni di spettatori. Superquark, evoluzione di Quark, è rimasto in onda fino al 2022.
La vicinanza tra il quarto anniversario della scomparsa e la fine di Noos assume per Alberto anche un valore personale. Nel suo ricordo, il divulgatore lega il lavoro che oggi porta avanti in prima serata su Rai 1 al percorso costruito da Piero Angela, con l’obiettivo di avvicinare nuovi ragazzi alla ricerca e alla conoscenza.
Noos, in onda dal 2023 e condotto da Alberto Angela, ha raccolto idealmente il testimone della divulgazione scientifica televisiva portata avanti dal padre per oltre mezzo secolo. La trasmissione affronta temi che vanno dalla medicina alla genetica, dall’archeologia all’innovazione scientifica e ambientale.
Il pensiero rivolto a Piero Angela si chiude con l’immagine di un’eredità che continua nel tempo, non soltanto attraverso il ricordo familiare, ma anche nelle scelte di chi ha trasformato la curiosità nata davanti alla televisione in studio, ricerca e professione.
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