Treviso, condannati i genitori che aggredirono il professor Falsone a scuola
I genitori di uno studente sono stati condannati per l’aggressione al professor Giuseppe Falsone, avvenuta nel dicembre 2017 in una scuola media di Paese, nel Trevigiano. Dopo il ricorso, la sanzione complessiva è stata ridotta a 1.350 euro.
A quasi nove anni dai fatti è arrivata la decisione sul caso di Giuseppe Falsone, docente aggredito nel dicembre 2017 all’interno della scuola media di Paese, in provincia di Treviso. I genitori di un suo alunno sono stati condannati a una sanzione pecuniaria complessiva che, dopo il ricorso, è stata rideterminata in 1.350 euro.
L’episodio risale al 23 dicembre 2017. Due giorni prima, durante l’intervallo, uno studente si era rifiutato di lasciare l’aula nonostante fosse previsto che gli alunni uscissero dalla classe. Falsone raccontò di avergli appoggiato una mano sulla spalla per accompagnarlo fuori. La famiglia del ragazzo sostenne invece che il docente lo avesse spintonato.
La tensione esplose quando i familiari dello studente raggiunsero la scuola mentre l’insegnante si trovava a colloquio con la dirigente. Secondo quanto ricostruito, il padre e il fratello del ragazzo colpirono il professore al volto e alla nuca, mentre la madre lo insultò e gli rivolse minacce di morte.
Fu necessario l’intervento dei carabinieri per riportare la calma. Dopo l’aggressione Falsone si recò al pronto soccorso, dove gli venne assegnata una prognosi di cinque giorni. Nelle settimane successive raccontò di avere avuto paura a uscire di casa e di aver pensato di non voler più insegnare.
Per i due genitori il giudice di pace aveva inizialmente stabilito sanzioni per un totale di 1.600 euro, mille a carico del padre e 600 per la madre. In seguito al ricorso della coppia, la somma relativa al padre è stata ridotta di 250 euro, portando l’importo complessivo a 1.350 euro.
Anche il fratello dello studente, minorenne all’epoca dei fatti, era stato giudicato colpevole dal Tribunale per i minorenni di Venezia. Il successivo ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile.
La vicenda ebbe conseguenze anche sul piano scolastico. Dopo l’accaduto, nei confronti di Falsone venne infatti avviato un procedimento disciplinare dall’istituto in relazione all’episodio avvenuto con l’alunno prima dell’aggressione.
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