Codice della strada, patente a 17 anni e nuove regole per e-bike, multe e assicurazione
Il Mit ha avviato il confronto sul nuovo Codice della strada con oltre cento operatori. Tra le ipotesi ci sono patente a 17 anni, casco e contrassegno per i cicli a propulsione, nuove regole sulle multe e stretta sui veicoli senza assicurazione.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato l’8 agosto 2026 una nuova fase di confronto sulla riforma del Codice della strada, inviando i materiali di lavoro a oltre cento operatori e associazioni. Sul tavolo ci sono interventi che riguardano automobilisti, motociclisti, persone con disabilità e nuove forme di mobilità, con modifiche che spaziano dall’età per ottenere la patente alle regole sulle sanzioni.
Tra le ipotesi più rilevanti figura la possibilità di conseguire la patente a 17 anni. La proposta rientra nel pacchetto di misure sottoposto alla consultazione promossa dal ministro Matteo Salvini e, allo stato attuale, resta quindi una modifica in fase di studio e non una norma già entrata in vigore.
Novità sono allo studio anche per i cicli a propulsione, mezzi utilizzati tra l’altro nelle consegne a domicilio. Per questa categoria il Mit valuta l’introduzione dell’obbligo di casco e di un contrassegno identificativo. Il progetto comprende inoltre nuove tutele per gli utenti più esposti sulla strada.
Per i motociclisti si ipotizzano regole specifiche in autostrada. In presenza di incidenti o forti rallentamenti potrebbe essere consentito l’utilizzo della corsia di emergenza, a condizione di lasciare sempre libero il passaggio ai mezzi di soccorso. Un’altra proposta riguarda autostrade e superstrade a tre corsie, dove l’applicazione della circolazione per file parallele potrebbe permettere di superare un altro veicolo sulla destra.
Il progetto interviene anche sulla mobilità delle persone con disabilità. I Comuni potrebbero essere obbligati ad aderire alla piattaforma CUDE, il sistema collegato al Contrassegno unificato disabili europeo. Per gli enti che non rispettassero l’obbligo verrebbe prevista l’impossibilità di utilizzare dispositivi di accertamento a distanza per alcune violazioni relative agli stalli riservati e alle zone a traffico limitato.
Una parte della riforma riguarda i veicoli senza assicurazione. Il Mit punta a rafforzare i controlli attraverso le banche dati della Motorizzazione e valuta un divieto di marcia digitale. Se il proprietario non regolarizzasse la posizione, al primo controllo su strada potrebbe scattare direttamente il sequestro del mezzo. Sono previste inoltre misure contro i veicoli abbandonati.
Sul fronte delle multe, l’obiettivo è differenziare maggiormente le sanzioni in base alla gravità della violazione, mantenendo una linea più severa nei confronti dei mezzi privi di copertura assicurativa. Tra le ipotesi figurano anche la riduzione degli aumenti applicati in caso di pagamento non corretto e lo stop all’adeguamento automatico delle sanzioni all’inflazione.
Il Ministero valuta inoltre nuove procedure per recuperare le multe non pagate da conducenti stranieri nei cinque anni successivi alla violazione. La riscossione coattiva potrebbe essere applicata quando il veicolo con cui è stata commessa l’infrazione torna a circolare in Italia, anche se alla guida si trova una persona diversa.
Cambierebbero anche i tempi e le modalità per contestare i verbali. La proposta prevede un ricorso al prefetto più efficace e procedure di autotutela più semplici per chiedere l’annullamento delle multe errate. Per gli accertamenti effettuati a distanza, il termine di notifica potrebbe scendere dagli attuali 90 a 30 giorni.
Una diversa ripartizione dei proventi delle sanzioni dovrebbe infine destinare maggiori risorse alla sicurezza stradale. La proposta assegna il 70% degli incassi all’ente proprietario della strada, con obbligo di reinvestimento negli interventi di sicurezza, mentre il restante 30% andrebbe all’ente che effettua i controlli e gestisce le notifiche.
Notizie correlate
Monopattini elettrici, nuove regole e multe fino a 800 euro dopo la stretta del Codice della strada Un incidente mortale a Milano riaccende l’attenzione sui monopattini elettrici.
Patente digitale e guida accompagnata a 17 anni: nuove regole Ue per la sicurezza stradale