Conor Harding, dopo quattro leucemie arriva il glioblastoma incurabile a 21 anni
Conor Harding, 21 anni e quattro volte guarito dalla leucemia, ha ricevuto a Londra una diagnosi di glioblastoma incurabile dopo forti mal di testa. Operato e sottoposto a chemio e radioterapia, ha già mostrato nuove masse tumorali.
Per quattro volte ha affrontato la leucemia e per oltre quattro anni aveva vissuto senza cancro. Ora Conor Harding, 21enne di Londra, deve fare i conti con un glioblastoma incurabile, diagnosticato nel settembre 2025 dopo la comparsa di forti mal di testa persistenti.
La storia oncologica del giovane era iniziata quando aveva appena cinque anni. Negli anni successivi la leucemia si era ripresentata più volte, costringendolo a nuove terapie durante l’infanzia e l’adolescenza. Dopo l’ultima fase di cure, Harding aveva trascorso più di quattro anni senza malattia e aveva ripreso una vita simile a quella dei suoi coetanei.
Nel settembre 2025 la situazione è cambiata. Dopo diversi giorni di mal di testa intensi e ricorrenti, gli accertamenti hanno individuato una massa cerebrale. Harding è stato sottoposto a un intervento chirurgico durato circa sette ore, durante il quale i medici hanno rimosso quanto più tessuto tumorale possibile. Per chiudere la ferita sono stati necessari 65 punti metallici.
Gli esami hanno poi confermato la diagnosi di glioblastoma, uno dei tumori cerebrali più aggressivi. Dopo l’operazione il 21enne ha affrontato chemioterapia e radioterapia, ma nei mesi successivi nuovi controlli hanno mostrato la crescita di altre masse. Il tumore è considerato incurabile e i trattamenti disponibili puntano soprattutto a rallentarne la progressione e a controllarne gli effetti.
Il glioblastoma ha una prognosi generalmente severa. La sopravvivenza media dopo la diagnosi viene stimata tra 12 e 18 mesi, anche se l’andamento può cambiare sensibilmente da paziente a paziente in base alle caratteristiche del tumore, alle condizioni generali e alla risposta alle terapie.
La famiglia Harding ha deciso di trasformare la vicenda di Conor in una raccolta fondi destinata alla ricerca sui tumori cerebrali. Il padre Trevor ha corso la Maratona di Londra raccogliendo oltre 17.000 sterline e ha programmato altre due maratone nel 2026 per aumentare le donazioni.
La campagna punta anche a richiamare l’attenzione sulle risorse destinate alla ricerca nel Regno Unito. I tumori cerebrali rappresentano una delle principali cause di morte per cancro tra bambini e adulti sotto i 40 anni, mentre dal 2002 hanno ricevuto circa l’1% della spesa nazionale complessiva dedicata alla ricerca oncologica.
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