Incidente sulla Terni-Rieti, la dash cam del bus può chiarire l'invasione di corsia del camper
Sulla statale 79 Terni-Rieti, lo scontro frontale tra un camper e un bus navetta ha causato sei morti e oltre trenta feriti. Gli inquirenti verificano un possibile malore del camperista e analizzano la dash cam del pullman.
La Procura di Terni sta cercando di ricostruire le cause dello schianto avvenuto domenica 2 agosto sulla statale 79 Ternana, nei pressi di Colli sul Velino, al confine tra Lazio e Umbria. Nell’incidente tra un camper e un bus navetta diretto alla Cascata delle Marmore sono morte sei persone, mentre oltre trenta feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Terni, Rieti, Perugia e Roma.
Gli accertamenti si concentrano sulla traiettoria del camper, che avrebbe invaso la corsia opposta prima di colpire frontalmente il pullman. Tra le ipotesi esaminate c’è un malore improvviso del conducente, ma saranno gli esami autoptici e le verifiche tecniche a stabilire che cosa sia accaduto nei momenti precedenti all’impatto.
A bordo del camper viaggiavano Giampiero Colasanti, 68 anni, e Daniela Bellanca, 59 anni, entrambi di Narni. Sul bus hanno perso la vita l’autista Federico Romualdi, 49 anni, la romana Stefania Laurenzi, anche lei di 49 anni, e la coppia di Massa formata da Paolo Cosci e Graziella Baldini, entrambi cinquantunenni.
La violenza dello scontro ha distrutto il camper e provocato gravi danni alla parte anteriore del pullman. Sull’asfalto sono rimaste le tracce della frenata tentata dal conducente del bus, mentre nell’incidente sono rimaste coinvolte anche alcune automobili che viaggiavano lungo la stessa strada.
Un elemento decisivo potrebbe arrivare dalla dash cam installata sul pullman. Le immagini sono state acquisite dagli investigatori e potrebbero mostrare la posizione dei due mezzi, la manovra del camper e la reazione dell’autista del bus negli ultimi secondi prima dello schianto.
Gli inquirenti stanno valutando anche il possibile ruolo delle condizioni meteorologiche. Al momento dell’incidente sulla zona cadeva la pioggia e soffiavano forti raffiche di vento, fattori che potrebbero avere inciso sulla stabilità di un veicolo alto come il camper. Restano da approfondire anche eventuali problemi meccanici, sebbene i danni riportati dal mezzo rendano più complessi gli accertamenti.
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni colpose aggravate. Le autopsie sui conducenti e l’analisi dei filmati dovranno chiarire perché il camper abbia cambiato traiettoria e se il conducente del pullman abbia avuto la possibilità concreta di evitare l’impatto.
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