Jean Imbert in custodia a Parigi, tre ex compagne accusano lo chef di violenze
Lo chef francese Jean Imbert è stato posto in custodia di polizia a Parigi dopo tre denunce per presunte violenze fisiche e psicologiche presentate da ex compagne, tra cui l’ex Miss Francia Alexandra Rosenfeld. Imbert contesta le accuse.
Jean Imbert è stato posto in custodia di polizia a Parigi lunedì 3 agosto, dopo essere stato convocato dagli investigatori nell’ambito di un’inchiesta per presunte violenze contro alcune ex compagne. Lo chef francese, vincitore di Top Chef e volto noto della gastronomia, è coinvolto in tre denunce per episodi di natura fisica e psicologica.
Tra le accusatrici figura Alexandra Rosenfeld, eletta Miss Francia nel 2006. La donna ha raccontato pubblicamente di aver vissuto una relazione caratterizzata da controllo, umiliazioni e aggressioni. Secondo la sua versione, durante le riprese di un programma televisivo trasmesso da M6 Imbert le avrebbe procurato una frattura al naso.
Rosenfeld ha inoltre descritto ripetuti commenti offensivi sul proprio abbigliamento, sulle amicizie e sulle origini familiari. La denuncia è stata presentata nel marzo 2026, dopo che l’ex Miss Francia aveva già parlato delle presunte violenze sui social e in televisione.
Un’altra denuncia era stata depositata nell’agosto 2025 dall’ex attrice Lila Salet. Le contestazioni riguardano il periodo della relazione con Imbert, tra il 2012 e il 2013, e comprendono presunte violenze e privazione della libertà personale durante un soggiorno in Italia.
Salet aveva già segnalato quei fatti alle autorità, ma successivamente aveva ritirato la denuncia. La nuova iniziativa giudiziaria ha contribuito all’apertura del procedimento penale. Una terza ex compagna, un’ex modella la cui identità non è stata resa pubblica, ha presentato un’ulteriore denuncia.
Imbert non è stato prelevato nella propria abitazione. Si è presentato spontaneamente in un commissariato parigino per essere interrogato e, al termine della convocazione, è stato sottoposto alla misura prevista dall’ordinamento francese, che può durare fino a 48 ore.
Non è stato precisato quale delle tre denunce abbia determinato il provvedimento. Alcuni degli episodi contestati risalgono a oltre dieci anni fa e gli investigatori dovranno valutare anche l’eventuale prescrizione.
Le avvocate Jacqueline Laffont e Julie Benedetti hanno dichiarato che il loro assistito sta collaborando con gli inquirenti e risponde alle domande. Imbert contesta le accuse e resta presunto innocente fino a un’eventuale decisione definitiva della magistratura.
Al termine della custodia di polizia, lo chef potrà essere rilasciato senza provvedimenti immediati, trasferito al Tribunale giudiziario di Parigi per una possibile incriminazione oppure condotto davanti a un magistrato.
Notizie correlate
Bomba al Balzi Rossi di Mosca, tre morti e 21 feriti; salvo lo chef Carmine Alfieri Una bomba è esplosa davanti al ristorante italiano Balzi Rossi, nel centro di Mosca, uccidendo almeno tre persone e ferendone 21.
Beatrice morta dopo le violenze a Perinaldo, le sorelle accusano la madre e Emanuel Iannuzzi Una bambina di 2 anni è morta a Perinaldo dopo giorni di violenze.