Pongo salvato a Fano, pesava 20 chili dopo giorni senza acqua né cibo

Notizia in breve

Pongo, meticcio simil dogo lasciato solo in un appartamento di Fano senza acqua né cibo, è stato salvato il 17 luglio in condizioni gravissime. Pesava 20 chili contro i 42 iniziali; la proprietaria trentenne è stata denunciata.

Fano
Pongo salvato a Fano, pesava 20 chili dopo giorni senza acqua né cibo
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Pongo, un cane meticcio simile a un dogo, è stato trovato il 17 luglio in un appartamento di Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, dopo essere rimasto per giorni senza acqua e senza cibo. L’animale, affidato in adozione nel 2024, era ormai troppo debole per reggersi sulle zampe e pesava appena 20 chili, meno della metà dei 42 registrati in precedenza.

La proprietaria, una donna di circa trent’anni partita per le vacanze estive, è stata denunciata per maltrattamento di animali. Il cane viveva in un’abitazione sporca, circondato dai propri escrementi e privo di qualsiasi sostentamento. Quando sono entrati nell’appartamento, i soccorritori lo hanno trovato scheletrico, con piaghe da decubito e unghie cresciute oltre misura.

L’intervento è partito dopo le segnalazioni dei volontari dell’associazione Melampo, che aveva seguito l’adozione di Pongo. Nei primi tempi la donna aveva inviato alcune fotografie per mostrare le condizioni del cane, ma con il passare delle settimane i contatti erano diventati più rari e le spiegazioni fornite erano apparse poco credibili.

I sospetti erano aumentati quando la proprietaria aveva chiesto di restituire l’animale, salvo poi ritirare improvvisamente la richiesta. L’associazione aveva quindi sollecitato l’intervento delle guardie zoofile, permettendo di raggiungere l’appartamento prima che le condizioni di Pongo diventassero irreversibili.

Dopo il recupero, il cane è stato trasferito all’ospedale veterinario Fanum Fortunae. Gli accertamenti hanno confermato una gravissima denutrizione e i veterinari hanno avviato un programma di alimentazione graduale per evitare complicazioni. Dopo alcuni giorni di cure, Pongo ha ripreso peso e ha ricominciato a camminare.

L’animale è stato sequestrato e affidato in custodia giudiziaria a Cecilia Tornimbeni, presidente di Melampo, che ne segue il percorso di recupero. Secondo i volontari, Pongo avrebbe sofferto a lungo la fame, la sete e l’isolamento, arrivando a bere la propria urina e a ingerire gli escrementi presenti nell’abitazione.

La vicenda ha provocato una forte reazione tra i cittadini di Fano. Numerose persone hanno acquistato nei negozi della città il prodotto alimentare indicato per la convalescenza del cane, fino a esaurire le scorte disponibili. Le donazioni permetteranno all’associazione di proseguire le cure e sostenere il recupero di Pongo.

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