Palazzina crollata a Messina, tre vittime e tre indagati per i lavori al piano terra

Notizia in breve

Il crollo della palazzina a Pistunina ha causato tre vittime, tra cui Alessandra Frazzica, 21 anni. Tre persone sono indagate mentre proseguono le ricerche dei dispersi e gli accertamenti sui lavori eseguiti al piano terra.

Messina
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È stato recuperato dalle macerie il corpo di Alessandra Frazzica, la commessa di 21 anni rimasta coinvolta nel crollo della palazzina di via Giorgio La Pira, nel rione Pistunina, nella zona sud di Messina. Il ritrovamento porta a tre il numero delle vittime accertate.

Prima della giovane erano stati estratti senza vita Carmelo Leone e la sorella Rosa. I vigili del fuoco continuano a scavare nell’area del cedimento per cercare le altre persone ancora disperse, tra cui Sara Leone, Santino Magazzù e il cittadino dello Sri Lanka Lhairu Warnakulasuriya.

Le operazioni di soccorso proseguono tra solai crollati, detriti instabili e materiali che rendono difficile l’accesso ai punti più profondi dell’edificio. Le squadre lavorano per individuare eventuali spazi rimasti integri e raggiungere le zone indicate dai familiari e dai conoscenti delle persone mancanti.

Nel frattempo l’inchiesta coordinata dalla Procura di Messina ha portato all’iscrizione di tre persone nel registro degli indagati. Gli avvisi di garanzia, accompagnati dall’invito a comparire, riguardano le ipotesi di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Gli accertamenti si concentrano sui lavori di ristrutturazione avviati nei locali commerciali al piano terra, dove era prevista l’apertura di una macelleria. Tra gli indagati figurerebbero i rappresentanti delle imprese impegnate nel cantiere e un tecnico coinvolto nelle opere.

Gli investigatori devono stabilire se gli interventi abbiano interessato un pilastro, un muro portante o altri elementi strutturali. Una delle ipotesi al vaglio è che il cedimento sia iniziato ai livelli inferiori e abbia trascinato verso l’interno i piani superiori, provocando l’implosione di gran parte della palazzina.

Le verifiche riguardano anche le autorizzazioni e le comunicazioni previste per l’apertura del cantiere, comprese quelle destinate al Comune e al Genio Civile. Soltanto le analisi tecniche potranno chiarire se esista un collegamento diretto tra le opere in corso e il collasso dell’edificio.

L’area di via Giorgio La Pira 31 è stata sequestrata dai carabinieri del Comando provinciale di Messina. Le indagini vengono svolte insieme ai vigili del fuoco e al Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asp.

I detriti saranno rimossi e trasportati nel parcheggio rosso dello stadio San Filippo, individuato con un’ordinanza comunale come zona di deposito. Le macerie verranno conservate e analizzate perché potrebbero fornire elementi utili per individuare il punto da cui ha avuto origine il cedimento e accertare eventuali responsabilità.

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