Netflix citata per 105 milioni, rubata a Hollywood la copia di Fortitude con Nicolas Cage

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Il produttore Simon Afram ha citato Netflix per almeno 105 milioni di dollari dopo il furto, negli studi di Hollywood, di un disco non cifrato con Fortitude, film da oltre 45 milioni con Nicolas Cage ancora senza distributore.

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Il produttore e finanziatore Simon Afram ha avviato una causa contro Netflix dopo il furto di un disco contenente una copia non cifrata di Fortitude, film inedito con Nicolas Cage. La richiesta depositata in California indica danni economici per almeno 105 milioni di dollari, oltre a eventuali risarcimenti punitivi, interessi e spese legali.

La denuncia è stata presentata il 29 luglio 2026 al tribunale federale del Distretto centrale della California da Afram e dalla società britannica Op-Fortitude. Secondo i ricorrenti, il supporto digitale sarebbe scomparso mentre si trovava negli studi Netflix di Hollywood, dove era stato consegnato per una proiezione riservata.

Il disco, un Digital Cinema Package destinato anche alle sale cinematografiche, era arrivato negli uffici della piattaforma il 15 giugno. La produzione sostiene di averlo fornito senza cifratura su richiesta di Netflix, dopo aver ricevuto istruzioni tecniche per preparare la visione. Prima della consegna avrebbe inoltre chiesto la cancellazione dei file trasferiti e la restituzione immediata del supporto al termine dell’esame.

Fortitude è costato oltre 45 milioni di dollari, investiti personalmente da Afram, e ha richiesto sette anni di lavoro. Il film, diretto da Simon West, racconta un’operazione di spionaggio e depistaggio durante la Seconda guerra mondiale. Nicolas Cage interpreta l’agente Dusko Popov; nel cast figurano anche Ben Kingsley, Ron Perlman, Matthew Goode e Michael Sheen.

Al momento della consegna, i diritti mondiali dell’opera erano ancora disponibili. Afram intendeva mostrare il film a potenziali acquirenti e assegnare la distribuzione al miglior offerente, partendo proprio da Netflix. La sottrazione della copia, secondo l’accusa, avrebbe compromesso il valore commerciale del progetto e la strategia prevista per il lancio e la stagione dei premi.

I produttori affermano di aver sollecitato più volte la restituzione del disco senza ottenere risposte tempestive. Nove giorni dopo la consegna, un dirigente avrebbe comunicato che diversi supporti erano stati rubati dagli uffici. La società, sempre secondo la denuncia, era a conoscenza dell’accaduto già da alcuni giorni ma non avrebbe avvertito subito i proprietari del film.

Netflix respinge ogni responsabilità e sostiene che la produzione non abbia applicato le misure di protezione normalmente utilizzate nel settore. La piattaforma precisa di non possedere i diritti di Fortitude e afferma che gli altri dischi sottratti non contenevano materiale accessibile. La copia rubata non sarebbe inoltre l’unico esemplare esistente del film.

L’azienda dichiara di aver avviato verifiche interne e di essersi offerta di controllare i principali siti di pirateria per individuare eventuali pubblicazioni non autorizzate. Finora, ha aggiunto Netflix, non sarebbero emerse prove della diffusione online dell’opera. La società accusa inoltre i legali di Afram di aver avanzato una richiesta iniziale da 165 milioni di dollari invece di collaborare alle indagini.

Afram contesta anche la scarsità di informazioni ricevute sulla ricerca dei supporti scomparsi e sulle misure adottate dopo il furto. La produzione sostiene di non aver potuto accertare neppure se Netflix abbia presentato una denuncia alla polizia. Nonostante la causa, il produttore ha confermato che i diritti internazionali di Fortitude restano sul mercato e che le trattative per la distribuzione possono proseguire.

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