Salerno, 25enne indagato per propaganda nazifascista e manuali su armi ed esplosivi
Un 25enne della provincia di Salerno è indagato per propaganda nazifascista e detenzione di manuali su armi ed esplosivi. Il giudice ha disposto firma quotidiana, divieto di espatrio, ritiro del passaporto e carta d’identità invalidata.
Un cittadino italiano di 25 anni, residente in provincia di Salerno, è stato sottoposto giovedì 30 luglio a una misura cautelare nell’ambito di un’indagine su propaganda nazifascista e materiale informatico con presunte finalità terroristiche. Il giudice ha disposto l’obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria, il divieto di espatrio, il ritiro del passaporto e l’invalidazione della carta d’identità valida per l’estero.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica e della sezione che si occupa dei reati di terrorismo. Le contestazioni riguardano l’apologia del fascismo e del nazionalsocialismo, oltre alla diffusione online di idee fondate sulla superiorità razziale e sull’antisemitismo.
L’inchiesta è stata condotta sul web dalla Sezione Anticrimine di Salerno del Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe promosso e gestito diversi gruppi virtuali ad accesso riservato, utilizzati per incitare alla discriminazione etnica, razziale e religiosa.
Durante le perquisizioni informatiche sui dispositivi in uso al 25enne sono stati trovati numerosi manuali con istruzioni operative per fabbricare armi da fuoco ed esplosivi chimici. Nei file erano presenti anche indicazioni su sostanze velenose e tecniche di guerriglia.
La Procura contesta inoltre al giovane la detenzione di materiale informatico con finalità di terrorismo. Gli inquirenti ritengono che i documenti conservati sui dispositivi potessero essere collegati al progetto, attribuito all’indagato, di trasferirsi all’estero e unirsi a un movimento neonazista straniero inserito negli elenchi internazionali delle organizzazioni terroristiche.
Il giudice ha ritenuto attuali le esigenze cautelari e concreto il rischio di reiterazione dei reati. Le limitazioni all’espatrio sono state applicate anche per impedire un possibile trasferimento fuori dall’Italia destinato, secondo l’ipotesi investigativa, al perseguimento di finalità eversive.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno essere esaminate nelle successive fasi giudiziarie e la responsabilità del 25enne potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.
Notizie correlate
Arrestato 17enne a Teramo per propaganda estremista e manuali su armi 3D Un 17enne di Sant’Egidio alla Vibrata è stato arrestato per propaganda estremista e possesso di manuali per costruire armi, scoperto dopo indagini sui suoi contenuti online e sui dispositivi sequestrati.
Manuali per costruire bombe e propaganda jihadista online: arrestato 20enne in provincia di Lecco