Italia, Mancini torna ct con Ranieri direttore tecnico per rilanciare gli Azzurri
Roberto Mancini torna sulla panchina dell’Italia a 1.081 giorni dalle dimissioni del 2023. Con Claudio Ranieri direttore tecnico, la FIGC avvia un nuovo ciclo per rilanciare gli Azzurri, valorizzare i giovani e tornare ai Mondiali.
Roberto Mancini è tornato alla guida della Nazionale italiana, mentre Claudio Ranieri ha assunto l’incarico di direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia. Il nuovo assetto, presentato a Roma dal presidente federale Giovanni Malagò, dovrà ricostruire la squadra azzurra e riportarla ai Mondiali.
Per Mancini si tratta della seconda esperienza sulla panchina dell’Italia. Il tecnico di Jesi riprende il posto lasciato il 13 agosto 2023, a 1.081 giorni dalle dimissioni che avevano chiuso il suo primo ciclo. In quella fase, iniziata nel 2018, aveva conquistato l’Europeo nel 2021 e stabilito una serie di 37 partite consecutive senza sconfitte.
Durante la presentazione, Mancini è tornato sulla separazione di tre anni prima. Ha attribuito la rottura alla mancata comunicazione con l’allora presidente Gabriele Gravina, assumendosi la responsabilità della scelta e dichiarandosi dispiaciuto per il modo in cui aveva lasciato la Nazionale. Ora punta a ricostruire il rapporto con i tifosi attraverso risultati e prestazioni convincenti.
Il nuovo commissario tecnico vuole impostare la squadra su un calcio offensivo, con il 4-3-3 come sistema di partenza. L’obiettivo immediato sarà creare un gruppo competitivo, affiancando ai giovani alcuni giocatori esperti capaci di accompagnarne la crescita, come fecero Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini durante il precedente ciclo.
Mancini ritiene che l’Italia possa tornare a competere nelle principali manifestazioni internazionali. Il programma non riguarda soltanto il prossimo Mondiale, ma comprende anche Nations League ed Europeo. Il ct ha ribadito che la Nazionale, quando riesce a qualificarsi per un grande torneo, può diventare un’avversaria difficile per chiunque.
Tra i problemi da affrontare resta il ridotto impiego dei calciatori italiani in Serie A. Mancini auspica più spazio nei club, senza escludere la possibilità che i giocatori trovino continuità nei campionati stranieri. In attacco ha indicato Moise Kean, Mateo Retegui e Francesco Pio Esposito tra le risorse a disposizione, chiedendo alle nuove punte continuità realizzativa.
Ranieri avrà invece il compito di coordinare l’area tecnica federale e di seguire il percorso che porta dalle selezioni giovanili alla Nazionale maggiore. L’allenatore romano ha definito il nuovo incarico il coronamento della propria carriera e ha indicato tra le priorità il recupero del legame tra gli italiani e la maglia azzurra.
Il direttore tecnico intende analizzare anche il funzionamento del settore giovanile e scolastico. Secondo Ranieri, occorre rendere il calcio più accessibile alle famiglie, riportare bambini e ragazzi sui campi e facilitare il passaggio dei talenti dalle categorie inferiori al livello più alto. Il traguardo dichiarato è permettere a una nuova generazione di tifosi di vedere nuovamente l’Italia partecipare a un Mondiale.
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