Caso Garlasco, multe a Le Iene e Zona Bianca per le immagini del corpo di Chiara Poggi

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Il Garante della privacy ha multato Rti per 59.606 euro e vietato la diffusione di immagini del corpo di Chiara Poggi trasmesse da Le Iene e Zona Bianca, giudicate lesive della dignità della vittima e dei familiari nei servizi sul caso Garlasco.

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Caso Garlasco, multe a Le Iene e Zona Bianca per le immagini del corpo di Chiara Poggi
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Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Rti per complessivi 59.606 euro dopo la trasmissione, nei programmi Le Iene e Zona Bianca, di immagini del corpo senza vita di Chiara Poggi. L’Autorità ha inoltre vietato ogni nuova diffusione dei fotogrammi, ritenuti lesivi della dignità della vittima e dei suoi familiari.

Il provvedimento nasce da due reclami presentati dai genitori della giovane, Giuseppe Poggi e Rita Preda. Il primo riguardava la puntata di Le Iene Inside intitolata “Delitto di Garlasco, caso riaperto”, andata in onda il 30 marzo 2025. Durante il programma erano state mostrate immagini nelle quali il corpo della ventiseienne appariva coperto da estese macchie di sangue.

Il secondo reclamo era legato alla puntata di Zona Bianca trasmessa il 9 luglio 2025. Nel servizio televisivo erano stati inquadrati una ferita e alcuni lividi presenti su una gamba della vittima. Secondo i legali della famiglia Poggi, quei dettagli non erano necessari per raccontare gli sviluppi giudiziari e violavano le regole sulla tutela dei dati personali.

Il Garante ha accolto le contestazioni, stabilendo che la visione delle ferite e delle tracce di sangue non aggiungeva informazioni utili alla comprensione del delitto. La diffusione di quei particolari, secondo l’Autorità, ha prodotto un danno alla memoria di Chiara Poggi e alla riservatezza della sua famiglia senza offrire un reale contributo al dibattito pubblico.

Nel valutare i due servizi, l’Autorità ha applicato il principio di essenzialità dell’informazione, che impone ai giornalisti di pubblicare soltanto dati e immagini indispensabili per raccontare fatti di interesse pubblico. In questo caso, i fotogrammi non erano necessari per descrivere la dinamica dell’omicidio, i protagonisti della vicenda o le novità emerse dalle indagini.

Il Garante ha riconosciuto anche il diritto dei familiari a chiedere la cancellazione delle immagini. La loro pubblicazione è stata giudicata illecita perché priva di una valida base giuridica e sproporzionata rispetto alla finalità informativa dichiarata dalle trasmissioni.

Le sanzioni sono state ripartite tra i due programmi. A Rti sono stati contestati 51.091 euro per la puntata di Le Iene e 8.515 euro per quella di Zona Bianca. Alla multa si aggiunge il divieto di utilizzare nuovamente le immagini del cadavere, delle ferite e delle macchie di sangue.

Chiara Poggi fu uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della giovane. Il caso è tornato al centro delle trasmissioni televisive dopo la riapertura dell’inchiesta e l’iscrizione di Andrea Sempio nel registro degli indagati.

Secondo l’Autorità, la forte esposizione mediatica della vicenda ha superato più volte i limiti del diritto di cronaca, trasformandosi in una rappresentazione insistente dei dettagli più violenti. Il Garante aveva già richiamato televisioni, siti e organi di informazione al rispetto della vittima, dei familiari, degli indagati e delle altre persone coinvolte nel procedimento.

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