Cape Cod, aumentano le meduse criniera di leone: allerta per i tentacoli urticanti
A Cape Cod cresce la presenza di meduse criniera di leone, spinte verso riva da correnti e condizioni marine favorevoli. I bagnanti sono invitati a non toccarle: i tentacoli restano urticanti anche dopo lo spiaggiamento.
Lungo le coste di Cape Cod, in Massachusetts, è aumentata la presenza di meduse criniera di leone, con conseguenti avvisi di prudenza rivolti a bagnanti e diportisti. Gli esemplari sono stati osservati sia al largo sia vicino alle spiagge, dove il contatto con i lunghi tentacoli può provocare punture dolorose.
Le prime segnalazioni raccolte dalla Sandwich Marina risalgono a maggio 2026, in anticipo rispetto al periodo in cui questa specie compare più frequentemente. Gli avvistamenti sono poi cresciuti durante giugno, fino a formare una concentrazione particolarmente evidente nelle acque della zona.
Il New England Aquarium ha invitato le persone a mantenere una distanza adeguata dagli animali e ad avvertire i bagnini in caso di esemplari vicini alla riva. La raccomandazione vale anche per le meduse spiaggiate, perché le cellule urticanti possono rimanere attive dopo la morte dell’animale.
La medusa criniera di leone, nome comune della Cyanea capillata, deve la sua denominazione ai tentacoli sottili e fitti che pendono dalla campana e ricordano la criniera del felino. Gli esemplari più grandi possono avere oltre mille tentacoli, mentre il corpo centrale può raggiungere dimensioni superiori al metro di diametro.
Il primato di medusa più grande dipende dal criterio utilizzato. La criniera di leone è nota soprattutto per la lunghezza dei tentacoli, che nei casi eccezionali possono superare i 30 metri. Un esemplare rinvenuto nel Massachusetts nel XIX secolo avrebbe raggiunto circa 36,5 metri, una misura superiore alla lunghezza media di una balenottera azzurra.
La medusa di Nomura può invece sviluppare una campana vicina ai due metri di diametro e viene considerata una delle principali rivali per dimensioni complessive. La criniera di leone conserva però anche il primato della maggiore massa stimata per una medusa, con un peso massimo indicativo superiore a una tonnellata.
La specie vive soprattutto nelle acque fredde e temperate dell’Artico, dell’Atlantico settentrionale e del Pacifico settentrionale. È presente anche nel Mare del Nord e in alcune aree del Baltico. Trascorre gran parte del tempo in mare aperto, ma venti e correnti possono trasportarla verso le coste.
Per alimentarsi distende i tentacoli nell’acqua e cattura plancton, piccoli pesci e altre meduse. Le nematocisti, minuscole strutture urticanti, immobilizzano le prede. Anche se viene spesso descritta come una specie solitaria, in condizioni favorevoli può comparire in gruppi numerosi.
La puntura provoca in genere dolore, arrossamento e irritazione, ma raramente risulta letale per una persona sana. Il rischio aumenta perché i tentacoli sono sottili, difficili da vedere e possono estendersi molto oltre la parte visibile dell’animale.
In caso di contatto, occorre uscire dall’acqua, evitare di strofinare la pelle e rimuovere con una pinzetta gli eventuali frammenti rimasti. La parte colpita può essere trattata con acqua calda. Se compaiono difficoltà respiratorie, forte gonfiore, vertigini o altri sintomi gravi, è necessario chiedere subito assistenza sanitaria.
Concentrazioni simili erano già state segnalate lungo le coste del Massachusetts nel 2020. La quantità di meduse presente in una determinata zona può variare in base alla temperatura dell’acqua, alla disponibilità di cibo e alla direzione delle correnti, che trasportano questi animali anche per lunghe distanze.
Medusa criniera di leone - La medusa più grande del mondo

Notizie correlate
Film di Zalone e prevenzione prostatica: aumentano le visite urologiche Una canzone ironica in un film di successo sta spingendo molti uomini a prenotare controlli urologici.