Candeggina nel caffè della moglie, telecamera nascosta incastra il marito a Pistoia
A Pistoia un uomo è in carcere dopo che la moglie lo ha denunciato per aver versato un disgorgante con candeggina nel suo caffè. La telecamera nascosta in cucina e le analisi tossicologiche hanno confermato la presenza della sostanza.
Le analisi tossicologiche disposte dalla Procura di Pistoia hanno rilevato una sostanza chimica disgorgante, riconducibile alla candeggina, nella tazzina di caffè consegnata ai carabinieri da una donna che aveva denunciato il marito. L’uomo, il pistoiese Ottavio Minzera, si trova in carcere da maggio e respinge ogni accusa.
La donna aveva iniziato a sospettare dopo una serie di malesseri comparsi al termine della colazione. Bruciore allo stomaco, mal di testa e sudorazione fredda si erano manifestati proprio nel periodo in cui il marito aveva cominciato a prepararle il caffè con largo anticipo ogni mattina.
Quel gesto, inizialmente interpretato come un tentativo di riavvicinamento, aveva alimentato i dubbi della moglie, che nelle settimane precedenti aveva espresso la volontà di separarsi. Per capire cosa accadesse in cucina, la donna aveva quindi installato una piccola telecamera nascosta.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il dispositivo avrebbe registrato l’uomo intorno alle quattro del mattino mentre versava il disgorgante nella tazzina già preparata per il giorno successivo. Il 24 aprile la donna si era presentata dai carabinieri con il filmato e il caffè sospetto, formalizzando la denuncia.
Gli esami hanno confermato la presenza della sostanza chimica. Il quantitativo trovato nella singola tazzina, secondo gli accertamenti, non sarebbe stato sufficiente a provocare effetti gravi o letali con una sola assunzione. Gli inquirenti vogliono però stabilire se la donna sia stata esposta più volte al prodotto nelle settimane precedenti.
La Procura procede formalmente per tentate lesioni, mentre l’uomo risulta indagato nell’ambito di un’ipotesi di tentato avvelenamento ai danni della moglie. Interrogato in carcere, Minzera ha risposto alle domande degli inquirenti e ha negato di aver versato la sostanza nel caffè.
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