Sara Gilson uccisa dal marito in Oklahoma, l'accusa di pedofilia pubblicata su TikTok
Sara Gilson, 43 anni, è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco dal marito separato Jeremiah Duffey nella sua casa in Oklahoma. L’uomo si è poi tolto la vita; pochi giorni prima lei lo aveva accusato su TikTok di abusi su una minore.
Sara Gilson, 43 anni, è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco dal marito separato Jeremiah “Shawn” Duffey, 48 anni, che subito dopo si sarebbe tolto la vita. La tragedia è avvenuta il 23 luglio 2026 nell’abitazione della donna in Oklahoma, meno di due settimane dopo la pubblicazione di un video nel quale lei accusava l’uomo di essere un pedofilo.
L’allarme è scattato in serata attraverso una chiamata al 911. Durante il contatto con la centrale operativa sarebbero state udite le urla di una donna, seguite da un rumore compatibile con uno sparo. Gli operatori hanno tentato inutilmente di ristabilire la comunicazione.
Poco dopo, il figlio minorenne di Sara ha raggiunto la casa di un vicino e ha chiamato i soccorsi, riferendo che il patrigno aveva sparato alla madre. Gli agenti intervenuti sul posto hanno trovato entrambi i coniugi senza vita, con ferite d’arma da fuoco alla testa.
Gli investigatori ritengono che Duffey abbia ucciso la moglie prima di rivolgere l’arma contro se stesso. Gli accertamenti non sono ancora conclusi e le autorità stanno ricostruendo la sequenza esatta degli eventi. Il ragazzo presente nell’abitazione è stato inizialmente affidato ai servizi competenti e successivamente consegnato a un familiare.
Il caso aveva avuto origine da una denuncia presentata da una quindicenne, che accusava Duffey di comportamenti sessuali inappropriati. L’uomo aveva allenato la squadra giovanile di basket frequentata dalla ragazza. Le accuse erano finite all’esame delle autorità federali perché i fatti contestati sarebbero avvenuti su territorio sottoposto alla loro competenza.
Dopo aver appreso della denuncia, Sara aveva chiesto protezione alla magistratura. L’ordine, depositato il 10 giugno e successivamente prorogato, imponeva al marito di non avvicinarsi a lei e alla sua abitazione. Nei documenti la donna aveva segnalato anche la presenza di un’arma e precedenti minacce di suicidio.
L’11 luglio Sara aveva pubblicato su TikTok un filmato ispirato al formato dei documentari televisivi. Nel video diceva di prepararsi al giorno in cui sarebbe uscito un documentario sul suo futuro ex marito, che sosteneva di avere appena scoperto essere un pedofilo. Il contenuto aveva raggiunto milioni di visualizzazioni.
La donna, conosciuta online anche con il cognome Duffey, lavorava come parrucchiera e pubblicava contenuti sui social network. Lascia due figli, un maschio e una femmina. Amici e parenti hanno avviato una raccolta fondi destinata a sostenerli dopo la morte della madre.
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