Sarah Ferguson dopo la morte di Paddy McNally, eredità e nuovi progetti restano senza conferme
La morte di Paddy McNally riapre il futuro di Sarah Ferguson: l’ex duchessa, ospitata nel suo chalet di Verbier, potrebbe beneficiare del patrimonio del magnate. Nessuna conferma sul testamento né su nuovi accordi televisivi.
La morte di Paddy McNally ha alimentato nuove indiscrezioni sul futuro economico di Sarah Ferguson. L’ex duchessa di York potrebbe ricevere una parte del patrimonio dell’imprenditore britannico, suo compagno nei primi anni Ottanta e amico per oltre quattro decenni. Il contenuto del testamento, però, non è stato reso pubblico e non esistono conferme ufficiali su un suo eventuale coinvolgimento nell’eredità.
McNally è morto il 21 luglio 2026, all’età di 88 anni, dopo una lunga malattia. Ex giornalista, manager automobilistico e imprenditore, aveva costruito la propria fortuna attraverso la pubblicità e l’ospitalità aziendale legate alla Formula 1. Nel 1983 fondò Allsport Management, società poi venduta nel 2006, continuando a guidarla fino al pensionamento nel 2011.
Le stime sul suo patrimonio variano a seconda delle ricostruzioni, ma negli ultimi anni era stato indicato tra gli uomini più ricchi del Regno Unito, con una ricchezza valutata intorno ai 600 milioni di sterline. Proprio l’entità della fortuna ha acceso le ipotesi su una possibile disposizione testamentaria in favore di Ferguson, senza che siano emersi documenti o dichiarazioni dei familiari.
Il rapporto tra Sarah Ferguson e Paddy McNally era iniziato nel 1982. Lei lavorava come tata per i figli dell’imprenditore, rimasto vedovo, e la relazione proseguì fino al 1985. L’anno successivo Ferguson sposò Andrea, allora principe e duca di York, dal quale ebbe le figlie Beatrice ed Eugenie.
La fine della storia sentimentale non interruppe il legame tra i due. McNally rimase vicino all’ex compagna e, secondo diverse ricostruzioni, la sostenne anche durante le sue difficoltà finanziarie. Negli ultimi mesi le avrebbe inoltre messo a disposizione uno chalet a Verbier, in Svizzera, dopo l’uscita di Ferguson dalla Royal Lodge di Windsor.
La proprietà, una residenza con otto camere utilizzata in passato anche per feste ed eventi privati, avrebbe un valore stimato di circa 15 milioni di sterline. Ferguson vi avrebbe trascorso parte del periodo successivo al trasferimento, mantenendo un profilo riservato e restando in contatto con le figlie.
Alle ipotesi sull’eredità si affiancano quelle riguardanti un possibile ritorno televisivo. Da mesi circolano notizie su offerte per interviste o produzioni dedicate alla vita dell’ex duchessa, ma non risultano accordi annunciati con Netflix né conferme da parte dei suoi rappresentanti. Anche un progetto autobiografico, citato in precedenza dalla stampa britannica, non si sarebbe concretizzato.
Un’eventuale intervista dovrebbe affrontare anche il matrimonio con Andrea e i rapporti passati con Jeffrey Epstein. Ferguson non è accusata di reati, ma negli Stati Uniti alcuni esponenti politici hanno chiesto che fornisca informazioni sui suoi contatti con il finanziere, morto in carcere nel 2019. La vicenda ha già avuto conseguenze sulla sua attività pubblica e sui rapporti con diverse organizzazioni benefiche.
Per ora, dunque, sia il possibile lascito di McNally sia i nuovi impegni professionali restano nel campo delle indiscrezioni. Sarah Ferguson non ha diffuso dichiarazioni sul testamento dell’ex compagno e non ha annunciato produzioni televisive, interviste esclusive o accordi economici.
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