Caso Roggero, FdI apre alla proposta della Lega sulla legittima difesa
Fratelli d’Italia valuterà la proposta della Lega per ampliare la legittima difesa. Malan e Bignami aprono al confronto, mentre FdI presenta a Roma un ddl che esclude i risarcimenti per chi si ferisce commettendo reati gravi.
Fratelli d’Italia esaminerà la proposta della Lega per ampliare il perimetro della legittima difesa. Lo ha annunciato il capogruppo del partito al Senato, Lucio Malan, il 21 luglio a Roma, durante la presentazione del disegno di legge contro i risarcimenti destinati a chi subisce danni mentre commette reati gravi.
Malan ha precisato di non avere ancora letto il testo preparato dalla Lega, ma ha confermato l’attenzione di FdI sul tema. A suo giudizio, la mobilitazione a favore della grazia per Mario Roggero dimostra quanto la questione sia sentita nel partito, pur trattandosi di un procedimento distinto da un’eventuale modifica delle norme sulla legittima difesa.
Il caso riguarda il gioielliere piemontese condannato per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio. La vicenda ha riaperto il confronto politico sui limiti entro i quali una persona aggredita può reagire e sulle conseguenze penali e civili della sua condotta.
Durante la conferenza, Malan ha illustrato anche il contenuto del ddl di Fratelli d’Italia, intitolato “Mai più delinquenti risarciti dalle vittime”. La proposta punta a negare il diritto al risarcimento a chi riporta un danno mentre sta commettendo uno dei gravi reati indicati nel provvedimento.
Secondo il capogruppo al Senato, una persona minacciata con un’arma o sottoposta a una violenza grave non dovrebbe affrontare anche una richiesta economica da parte dell’aggressore. Il testo distingue quindi i normali danni subiti durante un’attività lavorativa dalle conseguenze riportate nel corso di rapine o altri atti criminali.
Sulla proposta della Lega è intervenuto anche Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera. Il deputato ha assicurato il sostegno del partito alle modifiche che possano estendere la legittima difesa nel rispetto della Costituzione.
Bignami non si è pronunciato in anticipo sulla compatibilità costituzionale del ddl leghista, ricordando che l’ordinamento prevede controlli specifici prima dell’entrata in vigore di una legge. Fratelli d’Italia attenderà quindi il testo definitivo prima di esprimere una valutazione formale.
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