Legittima difesa, la Lega cambia linea sul caso Roggero e Forza Italia frena
La Lega propone di ampliare la legittima difesa dopo il caso Mario Roggero, rendendo non punibile qualsiasi reazione immediata a un’aggressione armata in casa o in negozio. Forza Italia frena, mentre Conte e le opposizioni attaccano.
La Lega vuole modificare la legge sulla legittima difesa dopo la condanna definitiva di Mario Roggero, il gioielliere piemontese che nel 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo dopo l’assalto al suo negozio. La proposta renderebbe non punibile qualsiasi reazione immediata a un’aggressione armata avvenuta in casa o in un’attività commerciale, anche quando il pericolo non è più attuale o la risposta non è proporzionata.
Il disegno di legge, firmato per primo dal senatore Claudio Borghi, aggiungerebbe un nuovo comma all’articolo 52 del codice penale. Il testo estende la tutela a chi reagisce nell’immediatezza dei fatti, senza valutare i mezzi utilizzati, la permanenza della minaccia o il carattere strettamente difensivo della condotta.
L’iniziativa è arrivata dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato per Roggero una pena di 14 anni e 9 mesi. Il commerciante, 72 anni, aveva inseguito i rapinatori fuori dalla gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, e aveva sparato quando, secondo i giudici, il pericolo non era più in corso.
Matteo Salvini ha visitato Roggero nel carcere milanese di Bollate e sostiene anche la richiesta di grazia presentata per il gioielliere. Il leader leghista è tornato nella struttura per la seconda volta in due giorni, rilanciando la necessità di cambiare le norme che regolano la reazione delle vittime di rapine e aggressioni.
La proposta ha però aperto una frattura nella maggioranza. Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ha invitato a non intervenire sulla spinta emotiva di un singolo fatto di cronaca. Secondo Costa, una modifica di questa portata deve essere valutata con cautela, anche perché il Parlamento ha già rivisto la disciplina della legittima difesa nelle passate legislature.
Giuseppe Conte ha respinto duramente il progetto della Lega. Il presidente del Movimento 5 Stelle ritiene che eliminare i requisiti della proporzionalità e dell’attualità del pericolo trasformerebbe la difesa in una forma di vendetta privata, riducendo il ruolo dello Stato nell’amministrazione della giustizia e nell’uso legittimo della forza.
Critiche sono arrivate anche da Riccardo Magi. Il segretario di Più Europa ha accusato Salvini di voler introdurre una licenza di uccidere e di utilizzare il caso Roggero per una campagna politica sulla sicurezza. Magi ha contestato inoltre le pressioni rivolte al presidente della Repubblica sulla possibile concessione della grazia.
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha ricordato che le sentenze definitive devono essere rispettate. Ha accusato il governo di alimentare l’idea di una giustizia affidata ai privati e ha collegato la polemica alle difficoltà delle politiche sulla sicurezza e alla carenza di personale nelle forze dell’ordine.
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