Benzina e diesel oltre i 2 euro, quanto costa un pieno e come funziona la nuova app

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Benzina e diesel tornano a salire in Italia, con il self in autostrada a 2,025 e 2,164 euro al litro. Un pieno costa fino a 10,4 euro in più rispetto a inizio luglio, mentre debutta la nuova app ministeriale sui prezzi medi.

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I prezzi di benzina e gasolio aumentano ancora in Italia, spinti dalle tensioni in Medio Oriente e dalle oscillazioni delle quotazioni petrolifere. Il 20 luglio 2026 il costo medio del self service ha raggiunto 2,025 euro al litro per la benzina in autostrada e 2,164 euro per il diesel, con un nuovo aggravio per chi deve fare rifornimento.

Sulla rete stradale nazionale la benzina self si attesta in media a 1,935 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 2,091 euro. Quest’ultimo valore è il più alto registrato da aprile. In autostrada entrambi i Carburanti superano invece la soglia dei due euro, già oltrepassata dalla verde nei giorni precedenti.

A incidere sui listini sono soprattutto le incertezze legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Dopo la nona notte consecutiva di attacchi americani, il Brent ha superato temporaneamente i 90 dollari al barile, per poi arretrare con le notizie su nuovi tentativi diplomatici per raggiungere una tregua. A rendere più instabile il mercato è arrivato anche l’annuncio degli Houthi yemeniti di un blocco marittimo contro l’Arabia Saudita.

Le tensioni hanno coinvolto anche il mercato europeo del gas. Le quotazioni ad Amsterdam hanno toccato durante la seduta i 60 euro per megawattora, per poi chiudere a 58,36 euro, con un rialzo dell’1,7% rispetto alla giornata precedente.

Secondo i calcoli del Codacons, rispetto all’inizio di luglio un pieno di gasolio costa 10,4 euro in più, mentre per riempire il serbatoio di un’auto a benzina servono 6,6 euro aggiuntivi. Gli aumenti arrivano dopo la scadenza della riduzione delle accise e si sommano agli altri rincari estivi. A giugno l’inflazione italiana si è attestata al 3%, come confermato dall’Istat.

Le associazioni dei consumatori chiedono al governo un nuovo intervento sulla tassazione dei carburanti. L’Unione nazionale consumatori ha ricordato che, al momento del primo taglio delle accise deciso il 18 marzo, i prezzi medi della benzina erano inferiori a quelli rilevati oggi.

Per aiutare gli automobilisti a confrontare i listini, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato il 20 luglio l’app gratuita Osservaprezzi Carburanti, disponibile per dispositivi iOS e Android. Il servizio consente di cercare le stazioni vicine, controllare i prezzi comunicati dai gestori e confrontarli con la media regionale.

La nuova applicazione ha però ricevuto critiche dalle organizzazioni dei consumatori. L’Unione nazionale consumatori chiede che vengano mostrati automaticamente i tre o cinque distributori più convenienti nella zona selezionata, evitando elenchi troppo lunghi. Codacons e Assoutenti hanno inoltre segnalato la presenza di diversi prezzi non aggiornati.

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